A un mese dalla preregata di settembre, il Comune di Napoli avvia la rimozione dei 19 chioschi del lungomare, chiusi dal 2024 dopo il blitz interforze che ne aveva evidenziato irregolarità storiche e abusi. Le strutture, da decenni simbolo delle “bibite e taralli” tra Mergellina e il Molosiglio, dovranno sparire almeno nell’area destinata al Village Race, tra via Caracciolo e Rotonda Diaz, dove sorgeranno pedane e spazi per il pubblico della Coppa America. A darne notizia è il quotidiano ‘La Repubblica’
Le procedure sono già in corso negli uffici di Palazzo San Giacomo, mentre le notifiche ai titolari saranno curate dalla polizia municipale. Il piano stabilisce che i costi di rimozione ricadano sugli stessi proprietari; in caso di rifiuto, l’amministrazione procederà “in danno”, addebitando le spese dopo l’intervento diretto. Resta però da sciogliere il nodo del sequestro giudiziario ancora pendente, con sigilli apposti nel giugno 2024: un passaggio tecnico da risolvere rapidamente per rispettare le scadenze dell’evento internazionale.
La chiusura dei chioschi era arrivata dopo il mancato rinnovo dell’occupazione di suolo nel 2022 e l’emersione di un’anomalia durata oltre quarant’anni: attività svolte in sede fissa con licenze itineranti, una forma di commercio non consentita sul lungomare. A ciò si sono aggiunti contestazioni per allacci abusivi e scarichi a mare. Il TAR ha respinto il ricorso dei titolari, confermando la linea del Comune.
Parallelamente, l’amministrazione Manfredi ha definito il nuovo piano chioschi, guidato dalla vicesindaca Laura Lieto e dall’assessora Teresa Armato, con la consulenza del docente Mario Losasso. Le future strutture saranno omogenee, più piccole e moderne, e soprattutto spostate dal marciapiede lato mare verso la Villa Comunale, nel rispetto dei vincoli paesaggistici. Il progetto dovrà ottenere il via libera della Soprintendenza e poi passare in giunta e consiglio. L’obiettivo è ambizioso: avere i nuovi chioschi, da mettere a bando, entro luglio 2027, in tempo per il clou della Coppa America.









