Biodiversità e zone umide. Fiorella Zabatta “Puntare sull’educazione ambientale”

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“Le zone umide sono tra gli ecosistemi più complessi e più fragili del pianeta: regolano il ciclo dell’acqua, custodiscono una straordinaria biodiversità e svolgono una funzione essenziale nel contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici, agendo come serbatoi naturali di carbonio e come sistemi di mitigazione degli eventi estremi”. Così Fiorella Zabatta, assessora regionale alla Biodiversità, Politiche di riforestazione, Tutela degli animali, Pesca e acquacoltura, Protezione civile, Sport e Politiche giovanili, intervenendo al convegno dedicato alla Giornata Mondiale delle Zone Umide, nell’ambito dell’iniziativa “Guardiani della Biodiversità”, promosso da Federparchi e Legambiente, in collaborazione con l’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei che si è svolto al Real Sito Borbonico del Fusaro. “La delega alla Biodiversità che mi è stata conferita dal Presidente della Regione, Roberto Fico, ha un valore strategico proprio perché consente di intervenire su questi equilibri vitali: tutelare la biodiversità significa rafforzare la capacità degli ecosistemi di adattarsi ai cambiamenti climatici, garantire la convivenza tra le specie e proteggere quei servizi ecosistemici da cui dipende anche la sicurezza delle comunità umane”.
“Investire in educazione ambientale nelle scuole significa formare cittadini consapevoli del legame scientifico tra biodiversità, zone umide e clima, costruendo una cultura della tutela che non è solo ambientale, ma anche sociale e civile, orientata al futuro delle nuove generazioni”.

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