Campi Flegrei, sciame sismico sempre al centro dell’attenzione

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Campi Flegrei ancora alle prese con una crisi sismica che continua a pesare sulla popolazione. Lo sciame è iniziato alle 19:46 del 31 luglio ed ha avuto come evento più forte il terremoto di magnitudo 4.7. Già nella mattinata del 1° agosto l’INGV aveva registrato 169 terremoti, mentre nella settimana compresa tra il 27 luglio e il 2 agosto gli eventi localizzati erano stati 245. Il problema, però, non riguarda soltanto la sismicità. La scossa principale ha provocato lesioni a edifici e infrastrutture, crolli e distacchi di materiale, rendendo necessarie migliaia di verifiche tecniche. A Pozzuoli il numero delle persone ancora fuori casa è progressivamente salito fino a 2.129 sfollati al 9 agosto. Il bilancio dell’emergenza comprende anche 13 edifici scolastici dichiarati inagibili, numerosi immobili sgomberati e criticità alla rete idrica e ad alcune infrastrutture. Nei primi giorni erano state oltre 1.180 le richieste di verifica statica, con centinaia di sopralluoghi già effettuati dai vigili del fuoco. Sul fronte degli aiuti, il Governo ha varato un fondo da 100 milioni di euro per riparazione e riqualificazione sismica degli edifici residenziali danneggiati. Previsto inoltre il rafforzamento del contributo per gli sfollati, fino a 900 euro mensili in determinati casi. Le nuove risorse si aggiungono al programma di prevenzione già avviato, che secondo il ministro Musumeci supera mezzo miliardo di euro tra interventi sul patrimonio pubblico e privato. La crisi dei Campi Flegrei, dunque, non è soltanto una sequenza di terremoti: è un’emergenza abitativa e territoriale che continua a richiedere controlli, interventi e risorse.

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