Il governo ha evitato in extremis lo sciopero nazionale dell’autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio, trovando un’intesa con le associazioni di categoria dopo un confronto a Palazzo Chigi. Al centro della trattativa il caro gasolio, che nelle ultime settimane ha messo in forte difficoltà migliaia di imprese del settore, già alle prese con costi di gestione in crescita e margini sempre più ridotti.
L’esecutivo ha deciso di intervenire con un pacchetto di misure economiche che vale complessivamente 300 milioni di euro sotto forma di crediti d’imposta destinati agli autotrasportatori. Di questi, 100 milioni erano già stati previsti nei precedenti provvedimenti sui carburanti ma non ancora erogati, mentre altri 200 milioni rappresentano nuove risorse. Contestualmente è stata prorogata fino al 6 giugno la riduzione delle accise sui carburanti.
Tra le novità annunciate dal governo figura anche il dimezzamento dei tempi per il rimborso trimestrale delle accise, che passeranno da 60 a 30 giorni. Inoltre, l’esecutivo si è impegnato a valutare una sospensione temporanea di alcune imposte e contributi per alleggerire la pressione fiscale sulle imprese del comparto in questa fase critica. Prevista infine la ricostituzione della Consulta generale per l’autotrasporto, che tornerà a essere un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e operatori del settore.
Le associazioni degli autotrasportatori hanno accolto positivamente le aperture del governo e hanno quindi deciso di sospendere il fermo nazionale dei servizi. Secondo i rappresentanti della categoria, il dialogo con Palazzo Chigi ha prodotto risposte concrete dopo settimane di tensione legate soprattutto all’aumento del prezzo del diesel, considerato ormai insostenibile per molte aziende. Resta però alta l’attenzione sul futuro, perché il settore chiede interventi strutturali per evitare nuove emergenze nei prossimi mesi.








