Francesca Raspavolo, giornalista di Torre del Greco che da quattro anni vive a Dubai, anche oggi offre la sua testimonianza sulla guerra: “Giornata tranquilla, zero esplosioni ma persiste quel clima ovattato da lockdown, quasi Covid. Gli Uae hanno parlato ufficialmente per la prima volta dall’inizio della guerra: oltre 900 tra missili e droni neutralizzati dalla contraerea emiratina, 3 vittime, purtroppo, danni materiali tutto sommato contenuti: “Avevamo promesso fin dal primo minuto di difendere e proteggere cittadini, residenti e turisti e lo abbiamo fatto”, detto in arabo e tradotto simultaneamente in inglese. Ecco, una promessa. Una promessa. Detta, fatta e mantenuta. Gli Emirati Arabi Uniti MI, CI, hanno difesi, protetti. Ci hanno mostrato i video dell’immane sforzo militare fatto finora, con le immagini documentate dei droni/missili abbattuti in questi quattro drammatici giorni. E nel finale il proclama: “Non consentiremo agli USA di utilizzarci per attaccare l’Iran”. A Dubai io sono a casa, oggi più che in Italia. E mi sono sentita a casa per tutto il tempo. Questo è un paese straordinario, che merita la fortuna che ha avuto, per natura, per geografia. Ma che soprattutto merita la fortuna che ha saputo costruire da solo, su un cumulo di sabbia desertica. Sono e resto italiana. Eppure oggi, più che mai, sono fiera di essere una residente emiratina”.









