La relazione tra Giorgia Meloni e Donald Trump ha attraversato momenti di forte sintonia, tensioni politiche e tentativi di rilancio diplomatico. La ricostruzione degli eventi tra il 2024 e il 2026 mostra come il rapporto tra la premier italiana e il presidente americano sia diventato uno degli assi più osservati della politica internazionale. Tutto inizia l’8 dicembre 2024 a Parigi, durante la riapertura di Notre-Dame. Meloni incontra Trump all’Eliseo quando il tycoon è presidente eletto ma non ancora insediato. Poche settimane dopo, il 4 gennaio 2025, la premier vola a Mar-a-Lago, in Florida, in piena crisi legata al rapimento della giornalista Cecilia Sala in Iran. Il 19 gennaio 2025 Meloni è l’unica leader dell’Unione Europea presente a Washington per l’insediamento di Trump, un segnale politico significativo. La sintonia si consolida ulteriormente il 17 aprile 2025 con la visita alla Casa Bianca, durante la quale la presidente del Consiglio invita Trump in Italia per rafforzare il dialogo tra Stati Uniti ed Europa. I rapporti proseguono positivamente anche il 26 aprile 2025, in occasione del funerale di Papa Francesco, quando i due leader hanno un breve confronto. Il 24 giugno 2025, al G7 in Canada, Meloni e Trump vengono immortalati mentre parlano da soli su una panchina del resort di Kananaskis, poco prima dell’escalation della crisi tra Israele e Iran. L’inizio del 2026 segna però una fase più complessa. A gennaio Meloni ribadisce pubblicamente di non esitare a criticare Trump quando non condivide le sue posizioni. L’8 marzo il presidente americano definisce la premier italiana “un’ottima leader e una sua amica”, ma il clima cambia il 15 aprile, quando Trump attacca Meloni dopo le sue parole su Papa Leone XIV, parlando apertamente di una “frattura” nei rapporti. Nonostante le tensioni, l’8 maggio 2026 il segretario di Stato Marco Rubio incontra Meloni a Palazzo Chigi per discutere di Cina e della futura visita di Trump in Italia. Il disgelo sembra concretizzarsi al G7 di Evian, dal 15 al 17 giugno 2026, con un nuovo faccia a faccia tra i due leader e dichiarazioni improntate alla collaborazione. Tuttavia, il 19 giugno una telefonata con l’emittente LA7 e alcune dichiarazioni di Trump riaccendono i dubbi sulla reale solidità del riavvicinamento. Matura così lo scontro frontale tuttora in corso, che rischia di condizionare non poco i rapporti tra Italia e Usa. Finora il rapporto Meloni-Trump si è sviluppato tra alleanza strategica, dialogo privilegiato e momenti di forte attrito, confermando la sua centralità negli equilibri tra Italia, Stati Uniti e scenario internazionale.









