Circa mille navi sono bloccate nel Golfo Persico e nelle acque dello Stretto di Hormuz: la tensione in Medio Oriente aumenta i rischi per il traffico marittimo. Secondo i dati del mercato assicurativo, che giungono dai Lloyd’s di Londra, metà delle navi bloccate sono petroliere o gasiere. Il valore complessivo dei soli asset, senza considerare il carico a bordo, è superiore a 25 miliardi di dollari. Il mercato assicurativo marittimo di Londra ha classificato l’area del Golfo come “ad alto rischio”: è una decisione che fa salire i premi assicurativi per i cargo che transitano nella regione.









