Quelle del 2025, in Campania, saranno festività natalizie all’insegna della politica. Dopo le elezioni regionali del 23 e 24 novembre scorsi, stando alle procedure previste per legge, ci vorrà circa un mese per espletare le operazioni tecniche volte a proclamare i nuovi eletti, insediare il consiglio regionale e varare la giunta. Con molta probabilità, quindi, tra natale e l’epifania in Regione vedrà la luce la nuova amministrazione (al completo o quasi).
Naturalmente, Roberto Fico, neogovernatore eletto col 61% dei voti, è già al lavoro per definire la squadra del suo esecutivo: è scontato che tutte le otto liste che lo hanno sostenuto avranno il giusto riconoscimento nella giunta. Dieci in totale gli assessori da nominare: Sanità, Trasporti, Bilancio, Formazione, Fondi Ue, Scuola, Lavoro, Urbanistica, Turismo, Ambiente, Agricoltura le deleghe più importanti da distribuire ai membri nell’esecutivo. Il Pd rivendica (ed otterrà) la designazione del Vicegovernatore. Già pronto in tal senso Mario Casillo. Storico esponente democrat in Campania, oggi Casillo, insieme al collega di partito, l’europarlamentare Lello Topo, è la figura di riferimento della componente più forte del PD. Da sempre Casillo è legato ai trasporti. Molto probabilmente chiederà questa delega nella nuova giunta. Se la casella del vicepresidente può considerarsi già assegnata, tutta da giocare è invece la partita sulla Sanità regionale. Sicuramente è questa la delega più “pesante”, visto che il comparto nel suo insieme assorbe l’80% del bilancio e delle risorse. Da sempre è questo l’assessore più importante per la Regione. De Luca, anche dopo l’uscita della Campania dal regime commissariale, ha scelto di tenere per sé la delega. Con molta probabilità, adesso, il governatore uscente chiederà per uno dei suoi fedelissimi (Bonavitacola ?) l’assegnazione dell’assessore alla sanità. Se ciò accadrà è probabile che un’altra fedelissima, Lucia Fortini, non verrà riconfermata, dopo dieci anni consecutivi, come assessore alla scuola. Anche perché tutte le altre liste facenti parte del cartello elettorale che ha sostenuto Fico rivendicano deleghe di visibilità e di gestione.
Il partito Avanti Campania/Psi, il cui leader nazionale è Vincenzo Maraio (per anni vicino a De Luca) spingerà per avere Giovanni Mensorio in giunta, visto il boom di preferenze personali che lo stesso ha ottenuto. Noi Sud/Noi di Centro, invece, è una lista che ha visto Clemente Mastella piazzare due consiglieri in assemblea: oltre al figlio Pellegrino , è stato l’eletto l’ex sindaco di Cardito, Peppe Barra, storico fedelissimo dell’esponente sannita. Fico probabilmente cercherà di evitare di avere un Mastella in giunta e potrebbe scegliere proprio Barra come uno dei suoi assessori. Per tutte le altre liste sia il M5S, sia la lista civica Fico Presidente chiedono spazio, così come lo faranno AVS e Casa Riformista. Facile immaginare, infine, che lo stesso nuovo governatore voglia indicare un tecnico di sua fiducia in un ruolo chiave e delicato, come ad esempio il bilancio o la gestione dei fondi UE.






