La giunta regionale targata Roberto Fico, ad un mese esatto dalle elezioni, ancora non vede la luce. Il neo-governatore, dopo le consultazioni con le otto liste sue alleate, ha iniziato a tirare le somme, nel tentativo di comporre il complesso puzzle al più presto possibile. Molto probabile, però, che non riesca a tagliare il traguardo per la prima seduta del Consiglio regionale (fissata per lunedì 29 dicembre). Unitamente alla scelta dei dieci assessori c’è da definire chi andrà a presiedere l’assemblea regionale. Per Fico lo scoglio più complesso da superare è il suo rapporto con il Pd, azionista di riferimento della coalizione di centrosinistra. I democrat rivendicano tre assessori (Vicepresidente compreso) più la Presidenza del parlamento regionale. Problema nel problema, il Pd deve trovare una sintesi al proprio interno per i nomi: Massimiliano Manfredi e Maurizio Petracca sono i due papabili per guidare l’assemblea con sede al centro direzionale. In giunta a Santa Lucia, invece, manca l’accordo su Mario Casillo vicepresidente con delega ai trasporti. Nell’esecutivo con lui potrebbero entrare il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo e l’irpina Roberta Santaniello. Quest’ultima per dieci anni è stata fedelissima di De Luca con incarichi dirigenziali proprio in seno all’esecutivo. Secondo scoglio complicato per il governatore sono proprio i deluchiani. Nelle consultazioni con Fico i rappresentanti di “A testa alta” hanno fatto un nome secco: Fulvio Bonavitacola. Non proprio l’ultimo arrivato né una figura facilissima da gestire per il neo-governatore. Molto più semplice il rapporto tra Fico e il Movimento 5 Stelle. I pentastellati avranno due assessori: una donna ed un uomo. Poi ci sono gli altri alleati: Mastella, Casa Riformista, Psi, Avs. Qui la situazione è più distesa, anche se non mancano frizioni.









