Ad oltre un mese dal responso delle urne, Roberto Fico si trova dinanzi al primo bivio della sua esperienza alla guida della Regione Campania. Dopo il “prendere o lasciare” dei deluchiani durante le trattative per la formazione della giunta, adesso deve scegliere: Fulvio Bonavitacola andrà in giunta e lo farà tenendo la delega all’Ambiente ?
Da sempre fedelissimo di Vincenzo De Luca, per dieci anni vicepresidente della Regione e Assessore al ramo, Fulvio Bonavitacola rappresenta la prima vera prova politica per Fico. I deluchiani, come è noto, hanno chiesto di indicarlo come Assessore in quota alla lista “A testa alta” ed inoltre, per assicurare il crisma della continuità politica e amministrativa con la giunta De Luca, gli stessi rappresentanti hanno chiesto la delega dell’ambiente.
Non sarà facile per Fico prendere una decisione. I suoi piani erano altri: il suo obiettivo era di tenere nella sua giunta Ettore Cinque, supertecnico, esperto di bilancio, per anni Assessore con Vincenzo De Luca. Ma proprio il profilo tecnico di Cinque non sembra andare a genio ai deluchiani che, per marcare la propria rappresentanza nel nuovo esecutivo e per tenere fede al patto con l’ex governatore, hanno bisogno della designazione di una figura politica di peso, profondamente e convintamente deluchiana: Fulvio Bonavitacola, appunto.
Nelle prossime ore, dunque, si capirà molto dei primi passi della nuova amministrazione regionale: le scelte del nuovo governatore non saranno neutre ed indolore. Qualunque siano le sue decisioni ci saranno conseguenze ben evidenti. Nominare Bonavitacola significherà aver ceduto alle richieste dei deluchiani, non farlo aprirebbe una prima crepa nei già complicati rapporti con gli alleati più arcigni.
Al di là di questa decisione (se nominare o meno Bonavitacola in giunta) Fico deve gestire anche altri equilibri complessi con gli alleati: tutti al momento non sembrano destare troppa preoccupazione. Clemente Mastella, alla fine, otterrà un assessore, forse un profilo femminile, con una delega di peso: Agricoltura o aree interne. Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, vedrà il fratello Massimiliano essere eletto Presidente del Consiglio Regionale. Il PD, azionista di riferimento del campo largo in Campania, avrà tre assessori (Casillo, Cuomo, Santaniello), vicepresidente compreso. Un assessore poi andrà agli altri alleati: M5S (Sportiello o Micillo), Casa Riformista (Saggese o Lanzotti), Psi/Avanti Campania (Maraio), AVS (Zabatta). Ultima incognita: dare o meno rappresentanza nell’esecutivo alla lista civica “Roberto Fico Presidente”. Su questo punto, considerando la figura stessa del governatore, che peraltro terrà per sé la pesante delega alla Sanità, è probabile che la civica non verrà valorizzata con un assessorato.









