Regione Campania, primi voti in aula mostrano crepe nella maggioranza

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La nuova amministrazione regionale prende il via a due giorni dalla fine del 2025, ma la maggioranza di Roberto Fico mostra diversi problemi. Oltre la giunta, ancora non ufficializzata nonostante le trattative vadano avanti da giorni, in Consiglio Regionale diversi “malpancisti” si sono palesati alla prima seduta. Da una analisi attenta delle votazioni per l’Ufficio di Presidenza emerge che il centrosinistra non è stato affatto compatto.

Se il nuovo Presidente dell’Assemblea, Massimiliano Manfredi, è andato oltre il perimetro politico e numerico della maggioranza, ottenendo 41 voti, gli altri componenti dell’organo di vertice dell’assise (vicepresidente, consigliere questore e consigliere segretario) sono stati eletti con voti ben al di sotto dei numeri d’aula del campo largo.

Sulla carta i seggi della coalizione Fico sono 32, ma sia  il vicepresidente Trapanese (24 preferenze) sia il consigliere questore Aveta che il consigliere segretario Fortini (23 preferenze) hanno perso per strada dei consensi della coalizione. Il fuoco amico sarebbe da ascrivere a due formazioni politiche della coalizione uscita vincitrice dalle urne: alle votazioni non hanno partecipato né i tre consiglieri eletti con ‘Casa Riformista’ né i due di ‘Mastella – Noi di Centro – Noi Sud’. Secondo alcune indiscrezioni trapelate nei corridoi della politica regionale, il motivo del dissenso risiederebbe nelle scelte che si stanno compiendo in queste ore sulla composizione delle commissioni permanenti. Con annessa decisione su chi dovrà guidarle.

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