Regione Campania, sulla nuova giunta si gioca la partita delle deleghe

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La nuova giunta regionale, che Roberto Fico di qui a pochi giorni nominerà, non è solo una questione di nomi e suddivisione delle quote tra le otto liste che lo hanno portato a vincere le elezioni. La partita, più che mai aperta in queste ore, è sulle deleghe. Almeno quattro sono quelle politicamente più pesanti, che vedono in atto un braccio di ferro tra il nuovo Presidente e i suoi alleati. Sanità, Trasporti, Scuola, Formazione professionale: questi gli assessorati di maggiore peso che da sempre segnano la vita amministrativa, istituzionale ed economica della Regione Campania. Vediamo nel dettaglio:

SANITA’

La Campania è stata sottoposta, per dieci anni, ad un regime commissariale, determinato dal Piano di rientro dal deficit sanitario. Vincenzo De Luca ha tenuto per sé la delega più importante dopo la fine del commissariamento. L’80% del bilancio regionale in Campania viene assorbito dal comparto sanitario. Gli ultimi rumors indicano che Fico sia intenzionato a seguire il suo predecessore. Potrebbe tenere per sé la delega, quale garante della coalizione e per evitare squilibri nella gestione di potere tra i partiti e gli alleati. Fico ovviamente si gioca sulla sanità molto del suo destino politico. Organizzazione degli ospedali, medicina del territorio, liste di attesa, costruzione di nuovi nosocomi: sono queste le priorità del comparto, la cui gestione, da qui a cinque anni segnerà il destino dell’amministrazione.

TRASPORTI

E’ l’altro grande settore strategico in Campania. E, come la Sanità, da sempre è al centro tanto dell’attenzione dei cittadini quanto delle protesta degli utenti. Rimettere in piedi questo comparto, a partire dal bubbone della Circumvesuviana, è per il centrosinistra l’altro grande banco di prova. Secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere il PD, con il suo uomo-forte in Campania, Mario Casillo, ad assumere la delega al ramo. Delega alla quale Casillo dovrebbe affiancare anche il ruolo di Vicepresidente della giunta. I bene informati riferiscono che Fico non è entusiasta di questa opzione, ma finirà per cedere. Lui e Casillo non hanno un rapporto consolidato, dunque dovranno ognuno conquistare la fiducia dell’altro lungo il percorso della nuova amministrazione.

SCUOLA

Altro settore cruciale per la Regione: per dieci anni, dal 2015 ad oggi, la fedelissima deluchiana Lucia Fortini ha retto le sorti dell’Assessorato. Ora Fico sembra intenzionato a cambiare il titolare della delega. Ha fatto molto clamore, nelle scorse ore, l’iniziativa di quasi 300 presidi campani che hanno chiesto al neo-governatore di confermare la Fortini quale Assessore alla scuola. Dunque, anche su questo fronte, i rapporti tra gli alleati politici e le relazioni con i riferimenti istituzionali del settore sono alquanto complessi. Peraltro sostituire la Fortini significherebbe, per Fico, mandare un segnale chiaro a Vincenzo De Luca: marcare la discontinuità dalle scelte passate.

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Altro importante comparto per la Campania, da sempre significativo centro di spesa e spesso al centro di aspre polemiche. Gli enti di formazione e i programmi di formazione professionale hanno segnato, negli anni, la vita politica di tutte le giunte che si sono succedete. Anche qui la scelta di Fico su chi assumerà la delega non è semplice. Anche perché, ad ora, non è chiaro a quale dei partiti alleati spetterà il compito di esprimere il nuovo Assessore.

LE ALTRE DELEGHE

Ovviamente sul tavolo restano anche le altre caselle del puzzle, che come le quattro principali, sono particolarmente importanti e al centro delle aspettative dei partiti. Agricoltura, Turismo, Fondi Ue, Bilancio, Welfare, Ambiente sono tutte deleghe cruciali per il futuro del centrosinistra in Campania. Ed anche qui la partita a scacchi tra il Presidente e i suoi alleati è tanto aperta quanto tortuosa.

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