Arriva la svolta giudiziaria per il sequestro lampo del ragazzo di quindici anni, avvenuto nell’aprile 2025 a San Giorgio a Cremano. Il tribunale ha emesso le sentenze di condanna per i tre responsabili del rapimento del minore, figlio di un imprenditore locale, infliggendo pene severe comprese tra i 14 e i 7 anni di reclusione.
La drammatica vicenda si era consumata la mattina dell’8 aprile, quando il giovane studente (figlio di Giuseppe Maddaluno) venne bloccato e prelevato con la forza in mezzo alla strada mentre si stava recando a scuola. Trascinato a bordo di un furgone rubato da un commando organizzato, l’adolescente restò nelle mani dei rapitori per circa otto ore. Durante questo lasso di tempo, la vittima fu tenuta legata e incappucciata all’interno di un appartamento situato nella zona di Licola. Per la sua liberazione, i malviventi avevano avanzato ai genitori una richiesta di riscatto enorme, pari a un milione e mezzo di euro.
Le indagini immediate della Squadra Mobile, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura guidata da Nicola Gratteri, portarono in breve tempo all’identificazione e al fermo dei colpevoli, tra i quali figurava anche un ex dipendente dell’attività di famiglia della vittima. Con la decisione dei giudici si chiude il primo capitolo processuale di un crimine che aveva profondamente scosso la comunità locale per la violenza delle modalità esecutive e l’età della vittima.









