A tre mesi dall’incendio che ha devastato il Teatro Sannazaro di Napoli, la macchina della ricostruzione inizia a muoversi tra sostegno istituzionale, raccolte fondi e iniziative solidali. Il progetto per riportare in vita la storica “bomboniera” di via Chiaia si sta infatti trasformando in una mobilitazione collettiva che coinvolge cittadini, artisti e istituzioni. Il passo più importante è arrivato dal Ministero della Cultura, che ha annunciato la volontà di procedere all’acquisizione del teatro per accelerarne la rinascita. Parallelamente, la Regione Campania ha previsto un primo stanziamento da un milione di euro nel bilancio 2026. Nel frattempo continua la raccolta fondi nata subito dopo il rogo. Associazioni culturali, fondazioni e operatori dello spettacolo hanno promosso crowdfunding, eventi e campagne di solidarietà. Tra le iniziative più partecipate c’è quella lanciata da Chiaia Community Street, che ha raccolto migliaia di adesioni online, mentre a Pomigliano è stata organizzata una serata-evento con biglietti solidali, QR code per le donazioni e una campagna nazionale di sostegno. È nato inoltre un comitato per la rinascita del Sannazaro, con l’obiettivo di coordinare aiuti pubblici e privati e seguire il percorso di ricostruzione. Resta però ancora da definire il cronoprogramma dei lavori. Al momento non sono stati comunicati né il totale delle somme raccolte né una data ufficiale per l’avvio del cantiere.









