Sgominato mercato nero dei dati riservati: 29 indagati e sequestri milionari

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Maxi operazione della Procura di Napoli contro il traffico illecito di dati sensibili: 29 persone risultano indagate nell’inchiesta che ha portato alla scoperta di un vero e proprio “mercato nero” di informazioni riservate sottratte abusivamente dalle banche dati dello Stato. L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale partenopea e condotta dalla Squadra Mobile insieme alla Polizia Postale, ha fatto emergere un sistema organizzato che avrebbe coinvolto pubblici ufficiali e appartenenti alle forze dell’ordine corrotti in cambio di denaro.

Secondo gli investigatori, il gruppo riusciva ad accedere illegalmente a informazioni contenute nelle piattaforme delle forze di polizia, dell’Inps e di altri enti pubblici. I dati venivano poi rivenduti a privati, professionisti e aziende interessate a ottenere notizie riservate su persone fisiche, conti previdenziali e precedenti giudiziari. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 1,3 milioni di euro, considerati il profitto dell’attività criminale. Le indagini hanno coinvolto diverse province italiane, tra cui Napoli, Roma, Ferrara, Bolzano e Belluno, confermando l’esistenza di una rete articolata e ben organizzata. Gli inquirenti parlano di accessi abusivi sistematici e di un tariffario preciso: pochi euro per consultare pratiche previdenziali, somme più alte per interrogare lo Sdi, il Sistema di indagine utilizzato dalle forze dell’ordine. L’inchiesta riporta al centro il tema della sicurezza digitale e della tutela dei dati personali, sempre più esposti ai rischi di utilizzi criminali e speculativi.

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