Cardito, Cirillo può bussare alla porta di Raucci per evitare problemi al Pd ?

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A Cardito le liste civiche dell’alternativa al Partito democratico hanno ufficializzato il candidato a sindaco: è Nunzio Raucci. Consigliere comunale uscente, da diversi anni risulta il più votato alla carica nel consesso cittadino.
Sei le liste che sostengono la candidatura di Nunzio Raucci: ‘Cardito Valore Comune’, che mette in campo i big del gruppo del consigliere regionale Peppe Barra (soggetti del calibro di Andreina Raucci e Francesco Castaldo); la civica dei giovani del gruppo dell’onorevole Barra, ‘Cardito 80024’; ‘Itinerario’ che sarà guidata da Nando Fusco, medico e figlio dell’ex sindaco democristiano Biagio Fusco; la lista ‘Siamo Cardito’ dei consiglieri uscenti Giovanni Aprovidolo e Giuseppe Mirone; la lista ‘Periferie al centro’ dell’ex consigliere comunale, avvocato Giuseppina Tignola e la civica di Luigi Iorio di ‘Europa verde’. Un coalizione ampia, che è aperta solo a forze civiche che vogliano costruire un percorso politico alternativo a quanto messo in campo dal sindaco uscente Giuseppe Cirillo.
Anche perché nella coalizione di Raucci sono candidati tutti i consiglier che hanno sottoscritto un esposto in relazione a fatti amministrativi a loro dire meritevoli di approfondimento.
Nonostante ciò il Campo largo annunciato è a rischio. ‘Italia viva’ ha preso le distanze dal manifesto apparso in città, ‘Azione’ ha preso le distanze e alla riunione di ieri sera. Pare anche che il ‘Movimento Cinque stelle’ possa prendere in considerazione l’ipotesi di partecipare alla coalizione del Pd ma mettendo il veto su ‘Azione’.
Sarebbe stato proprio Cirillo a fornire ampie garanzie rispetto alla scelta del consigliere Sorriso di mettere da parte il simbolo di Calenda per candidarsi in una lista civica. Il campo largo, in senso stretto, rischia di non completarsi visto che i rappresentanti di ‘Europa Verde’ sostengono Raucci quale espressione di un laboratorio civico.
Tutto ciò insieme al gruppo di Mastella guidato dagli uomini dell’onorevole Barra.
Con il Campo largo in queste condizioni, il sindaco Giuseppe Cirillo ha di fronte alcuni problemi.
Il primo: dovrà candidarsi al consiglio comunale per tenersi stretta la poltrona di Città metropolitana. Il secondo: ciò impone al primo cittadino di dover raggiungere tante preferenze da rendere impossibile la candidatura dei capielettori più forti: si candidano loro al consiglio nelle civiche o votano Cirillo al consiglio comunale ? Una scelta esclude l’altra.
Il terzo rebus: non è stato costruito molto di competitivo in questi anni e il Pd non ha ufficializzato il candidato a sindaco perché si rischia che, appena esce il nome del prescelto da Cirillo, l’alleanza possa perdere qualche altro pezzo per strada ?
Allora scatterebbe il piano B. Cirillo continua a battere sul campo largo nonostante forze del centrosinistra abbiano già ufficializzato il sostegno a Nunzio Raucci, ma a quale scopo?
Il sindaco, come ultima ipotesi, tenterà di bussare alla porta di Raucci al fine di poterlo sostenere senza dover mettere in campo le liste, salvando solo il Pd. Un’ipotesi complicata da realizzare e magari l’argine più difficile è proprio quello di Raucci, determinato ad andare avanti con chi ha creduto in lui e nel suo progetto di cambiamento dopo 12 anni di governo targato Pd.

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