Castellammare di Stabia e l’ombra dell’ennesima fine anticipata dell’amministrazione locale

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L’ombra della camorra torna ad agitare Castellammare di Stabia. I recenti casi di cronaca giudiziaria, che hanno investito il calcio, lo sport  più amato in città, e poi la politica, scuotono in questi giorni il destino del Comune e dell’Amministrazione civica. Sembra che anche per il Sindaco Luigi Vicinanza, eletto appena un anno e mezzo fa, non si possano escludere le dimissioni. Per ora non accadrà nulla, se ne riparlerà sicuramente dopo il voto per le regionali di domenica 23 e lunedì 24 novembre. La paura, intanto, è tornata a farla da padrona in una città dove la politica è martoriata da anni.

Dal 2010 ad oggi, alla guida della città, si sono alternati ben quattro sindaci e quattro commissari prefettizi. Tutti i primi cittadini, usciti vincenti dalle urne, hanno poi visto interrompersi anticipatamente la propria esperienza. E’ successo a Luigi Bobbio (centrodestra), Nicola Cuomo (centrosinistra), Antonio Pannullo (centrosinistra) e Gaetano Cimmino (centrodestra). Par condicio, dunque, nel tabellino degli scioglimenti anticipati per le rispettive coalizioni di governo. I commissari prefettizi sono stati: Rosanna Bonadies, dal dicembre 2012 al giugno 2013, Claudio Vaccaro, dall’ottobre 2015 al giugno 2016, Gaetano Cupello, dal febbraio al giugno 2018, la triade Cannizzaro, Passerotti, Valentino dal febbraio 2022 al giugno 2024.

La politica, invece, ha seguito questo tortuoso percorso: Bobbio è rimasto in sella dal marzo 2010 al dicembre 2012. Cuomo ha indossato la fascia tricolore dal giugno 2013 ad ottobre 2015. Pannullo ha guidato Palazzo Farnese dal giugno 2016 al febbraio 2018. Cimmino, il più longevo, è stato sindaco da giugno 2018 a febbraio 2022. La sua amministrazione è stata sciolta per condizionamenti della camorra, anche se poi in sede giudiziario-amministrativa i tribunali hanno sentenziato l’annullamento dello scioglimento.

Resta il dato preoccupante della continua alternanza di politici e commissari prefettizi che sono una costante nella vita istituzionale del centro stabiese. in 14 anni otto guide diverse si sono avvicendate in una città che non trova pace. Ed ora la fine anticipata dell’amministrazione agita anche i pensieri di Luigi Vicinanza, il cui destino è ancora tutto da scrivere, ma per tanti appare politicamente segnato. Restare in sella per tutta la legislatura comunale sarebbe un vero miracolo.

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