Dopo le dimissioni dal consiglio comunale di Castellammare di Stabia, Sandro Ruotolo non abbassa la guardia e rilancia. In un comunicato diffuso oggi, l’ex consigliere evidenzia un lavoro di analisi del voto alle ultime comunali stabiesi: lo studio è stato svolto con il supporto dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del sociologo Luciano Brancaccio. Dall’analisi dei flussi elettorali delle ultime comunali, secondo Rutolo, si evidenzierebbe come alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra abbiano raccolto consensi concentrati nei quartieri a più alta presenza dei clan.
A questo quadro, definito «ancora più grave», si aggiungerebbero parentele, relazioni e contiguità ritenute preoccupanti, oltre a una serie di episodi che Rutolo elenca come segnali di isolamento politico: le minacce ricevute, il silenzio del sindaco, e il tentativo, attribuito a esponenti sia di maggioranza sia di opposizione, di spingerlo alle dimissioni. «L’indifferenza è complicità. O si è contro la mafia o si è complici della mafia»: citando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Ruotolo rileva come l’amministrazione locale sia ormai compromessa.









