Castellammare di Stabia, vacilla l’amministrazione Vicinanza

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“Come Partito Democratico, riteniamo che siano venute meno ad oggi le condizioni politiche per continuare ad assicurare il sostegno”: le parole di Piero De Luca, deputato Dem e segretario regionale in Campania, non lasciano presagire nulla di rassicurante per l’amministrazione di Castellammare di Stabia. De Luca è intervenuto dopo l’annuncio dell’invio della commissione di accesso al comune. Gli ispettori del Ministero dovranno accertare se ci sono condizionamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa del Comune. Guidata dal Sindaco Luigi Vicinanza, che ha vinto le elezioni nel 2024, la città stabiese è da mesi al centro di feroci polemiche. Tutto è scaturito dopo le indagini dell’Antimafia sulla locale squadra di calcio e sulle infiltrazioni della camorra sul territorio. L’arrivo della Commissione d’indagine, inviata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, si unisce alle ombre delle inchieste che hanno lambito ex consiglieri comunali. La decisione del Partito Democratico a livello regionale, di ritirare il sostegno politico alla maggioranza comunale, non offre molto spazio di manovra al Sindaco e ai suoi alleati. L’annuncio di Piero De Luca segna una frattura difficile da sanare.

Da parte sua il Sindaco Luigi Vicinanza ha commentato la notizia così: “Accogliamo la decisione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, di disporre la nomina della Commissione d’accesso con assoluta serenità e con il massimo senso delle istituzioni. Siamo pienamente tranquilli rispetto all’operato dell’amministrazione comunale, che ha sempre agito nel rispetto della legalità, della trasparenza e dell’interesse pubblico“. A febbraio 2022, esattamente quattro fa, il Comune, allora guidato dal centrodestra col Sindaco Antonio Cimmino, fu sciolto per accertati condizionamenti della camorra. Negli anni successivi ricorsi e controricorsi amministrativi hanno messo fortemente in discussione la scelta dello scioglimento. Adesso la ‘città delle terme’ ripiomba nel baratro del rischio scioglimento.

 

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