Comunali, a Portici e San Giorgio a Cremano il “campo largo” si restringe

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Per le comunali del prossimo 23 e 24 maggio, a Portici ed a San Giorgio a Cremano, il “campo largo” è ormai prossimo alla spaccatura. Le due cittadine vesuviane registrano contrasti tra Pd e M5S che non sembrano sanabili. Se accadrà sarà davvero un bel paradosso, visto che il centrosinistra viene dalla brillante, recente, vittoria alle regionali: Roberto Fico neogovernatore in Campania è stato il sigillo del patto tra pentastellati e Dem. Adesso appare incomprensibile che in due comuni popolosi e importanti il “campo largo” finisca per restringersi. Ma è proprio quello che sta accadendo: a San Giorgio a Cremano i Dem insieme ad altre otto sigle, tra partiti e forze civiche, ha posto un ultimatum al M5S: contro noi o contro di noi. I pentastellati sono ad un bivio, che si lega a doppio filo al ‘caso Portici’. Qui le due figure politiche forti (Cuomo ex sindaco Pd e Caramiello deputato M5S) sono di fatto incompatibili. C’è un’elevata probabilità, a questo punto, che il destino del centrosinistra finisca per vedere le strade separarsi tra i due alleati più importanti. A San Giorgio a Cremano il Pd è compatto sulla figura di Michele Carbone come candidato sindaco. Lo sostengono AVS, Avanti–Psi, PER, FreeCremano, Progetto San Giorgio, Civici e Progressisti, Liberamente San Giorgio, Quartiere Mio. Il M5S, invece, può finire in una coalizione alternativa ai Dem, con possibili alleati, oltre a civici del territorio, sigle come Casa Riformista.

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