Elezioni comunali e futuri sindaci di Napoli e Salerno: che fa il centrodestra?

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Salerno e Napoli sono le due città più importanti della Campania e da qui a 18 mesi vedranno i cittadini chiamati alle urne per eleggere il Sindaco. A Salerno, con le dimissioni di Enzo Napoli, si voterà già nella prossima primavera. A Napoli invece il voto è previsto per la primavera 2027. Il centrosinistra è grande protagonista del governo e del destino delle due città, il centrodestra per adesso non mostra alcun segnale di vivacità o voglia di rilancio.

Nel capoluogo regionale sono certe le discese in campo di due protagonisti: Gaetano Manfredi, che ha annunciato la volontà di ricandidarsi per il secondo mandato, e Luigi De Magistris, sindaco dal 2011 al 2021, che da mesi ha ufficializzato la volontà di correre per scalare Palazzo San Giacomo. A Salerno è praticamente certo il ritorno, come candidato sindaco, di Vincenzo De Luca, che tenterà di rifare il sindaco per la quinta volta.

Nel campo avversario al centrosinistra, le forze politiche di Fdi, Fi e Lega al momento non hanno leadership o candidature significative da lanciare. Certo mancano diversi mesi al voto a Salerno, a Napoli più di un anno, ma quello che desta preoccupazioni nel centrodestra è l’assenza di figure politiche forti per provare a scalzare il centrosinistra dalla guida dei due comuni più importanti della Regione. Ovviamente le recenti elezioni regionali, dove il candidato Cirielli non ha certo sfondato nelle urne né dimostrato di poter impensierire la vittoria di Roberto Fico, non lasciano molto spazio all’ottimismo. Il centrodestra ha montagne da scalare nelle due città, se veramente vuole conquistarle. Al momento queste montagna appaiono vette non raggiungibili.

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