Salerno, elezioni, De Luca pronto a correre da Sindaco. Il Pd farà la lista ?

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La città di Salerno è ufficialmente commissariata, in attesa delle elezioni comunali di primavera. Ieri le dimissioni di Enzo Napoli, che aveva formalizzato l’addio alla guida del Comune venti giorni fa, sono diventate esecutive. Proprio come prevede la legge sugli enti locali, a guidare l’amministrazione locale c’è un commissario prefettizio che svolge il ruolo e le funzioni di sindaco, giunta e consiglio. La politica cittadina intanto già si prepara alla campagna elettorale. E’ scontata la ricandidatura di Enzo De Luca, che correrà per tornare sindaco per la quinta volta a Salerno. Nel Pd e nel centrosinistra sono già in atto malumori e mugugni. Il nodo centrale sarà la lista dei Dem. Sarà presente o meno nella coalizione a sostegno di De Luca ? Qualcuno scommette che il logo del Pd non ci sarà. Questo scenario creerebbe più di un imbarazzo proprio nella famiglia De Luca, visto che Piero è deputato Pd ma soprattutto segretario regionale del partito. Proprio nella sua città il segretario regionale può mai non presentare la lista del partito che guida ?

Certo, a guarda la storia, i precedenti in tal senso non mancano. Sono tutti precedenti che contano, nella lunga carriera di Vincenzo De Luca e nel suo (spesso difficile) rapporto con il partito. De Luca è stato eletto sindaco per ben quattro volte a Salerno ed in tutte le campagne elettorali vinte non ha mai avuto a fianco il ‘suo’ partito (Pds, Ds, Pd). Nel 1993, nel 1997, nel 2006 e nel 2011, De Luca ha sempre vinto sostenuto da liste civiche, al massimo affiancate da qualche partito di sinistra. In un caso addirittura, il più clamoroso (era il maggio 2006), l’attuale governatore della Campania vinse a Salerno contro il ‘suo’ partito.

L’allora “Ulivo”, il cartello prodiano che metteva insieme tutta l’eterogenea galassia del centrosinistra, si ritrovò spaccato per le comunali. Alla fine De Luca ebbe la meglio su Alfonso Andria, che fino al 2004 era stato Presidente della Provincia di Salerno. In quelle comunali del 2006, i Ds non presentarono il simbolo e sul territorio il partito si lacerò, con alcune frange schierate pro-De Luca e altre con Andria. Quella spaccatura fu talmente forte che un certo ruolo, per l’esito finale, lo ebbe addirittura il centrodestra. Per il ballottaggio gli esponenti campani dell’alleanza berlusconiana fecero pubbliche dichiarazioni a sostegno di De Luca.

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