San Giorgio a Cremano: Carbone pronto alla candidatura, ma il campo largo ? Problemi Pd/M5S

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Il centrosinistra in Campania prova a restare unito anche alle comunali che si svolgeranno il 24 e 25 maggio. Al di là di logica e buon senso, il traguardo non è affatto semplice da raggiungere. Dopo la vittoria netta di Roberto Fico alle regionali, i due partiti devono provare in tutti i modi a saldare la propria alleanza sui territori. Nella sola provincia di Napoli i comuni al voto saranno quasi trenta. Trovare un buon accordo, così da avere candidati sindaci unitari tra Pd e M5S, significa mettere insieme un puzzle complesso. Nelle ultime ore, un segnale è arrivato dall’incontro tra il segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca, e il coordinatore campano del Movimento 5 Stelle, Salvatore Micillo. Ma come si dice: tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare.

Un esempio concreto, delle difficoltà che stanno trovando i due partiti di riferimento del centrosinistra, viene da San Giorgio a Cremano. Popoloso comune alle porte di Napoli, la città vesuviana è chiamata a scegliere il “dopo Zinno”, il sindaco che ha guidato il municipio per dieci anni ed è stato eletto consigliere regionale a suon di preferenze.

Sul territorio, per adesso, pentastellati e Dem ancora non hanno una buona intesa. Ufficialmente il motivo sarebbe il metodo utilizzato dal Pd per designare il candidato sindaco, ma nei fatti i 5 Stelle si sentono un po’ fuori dai giochi decisionali. Stanno così provando in tutti i modi ad entrare in partita.

Sullo sfondo, chi resta alla finestra è Michele Carbone, per anni vicesindaco di San Giorgio a Cremano, fedelissimo di Zinno, ora in pole position per la candidatura a Sindaco. Pd e M5S non possono permettersi il lusso di una spaccatura in un Comune così importante. Ma intanto il tempo stringe e l’accordo è tutto da scrivere.

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