San Giorgio a Cremano. Russo (PER): facciamo rivivere l’ex cinema Flaminio

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Entra nel vivo la campagna elettorale a San Giorgio a Cremano ed i candidati propongono le proprie idee al vaglio di cittadini ed elettori.

Eduardo Russo, architetto, lancia l’idea di far rivivere nel vecchio cinema Flaminio ” Un nuovo battito urbano per San Giorgio a Cremano. Il progetto  – del candidato della lista PER – si sviluppa tra memoria e futuro. Russo spiega: “​Il progetto di restyling dell’ex Cinema Flaminio nasce da una necessità profonda: restituire a San Giorgio a Cremano il suo centro di gravità culturale e sociale. Per la generazione nata tra gli anni ’70 e ’80, il Flaminio non era solo una sala cinematografica, ma il primo vero spazio di aggregazione pulita.
​L’obiettivo è replicare quella “ricetta” vincente per i giovani di oggi e per le nuove famiglie, offrendo un’alternativa urbana e identitaria alla fredda alienazione dei centri commerciali, spesso ridotti a meri “capannoni industriali” privi di anima architettonica. Casa Troisi non sarà solo un omaggio al nostro illustre concittadino Massimo Troisi, ma una vera “casa” per tutti i sangiorgesi che desiderano vivere la propria città con orgoglio e spensieratezza.
​Dal punto di vista formale, l’intervento si distacca dal rigore geometrico circostante per adottare un linguaggio iconico e plastico. Il concept trae forza dalle lezioni del grandissimo architetto brasiliano Oscar Niemeyer (1907_2012) La scelta di utilizzare superfici curvilinee e volumi fluidi non è solo estetica, ma simbolica: la curva rappresenta la sensibilità, l’ironia e la genialità “morbida” di Massimo Troisi.
​Come architetto, sento il dovere deontologico di proporre una visione che guardi ai prossimi dieci anni. Questa proposta trova il suo interlocutore naturale in Michele Carbone, candidato Sindaco, con il quale condivido un legame trentennale nato tra i banchi del Consiglio Circoscrizionale Pittore nel 1997. Eravamo i più giovani eletti, appena diciottenni, pieni di sogni per la nostra terra. Mentre io ho scelto di tradurre quella passione nell’architettura, Michele ha coltivato con tenacia e coerenza un percorso istituzionale che lo rende oggi la guida più autorevole per la nostra città.
​Oggi, con la saggezza della maturità e la stessa energia di allora, questo progetto vuole essere il punto d’incontro tra buona politica e visione tecnica, per far sì che San Giorgio non sia solo un luogo dove risiedere, ma un luogo dove voler restare”.

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