San Sebastiano al Vesuvio, caos sulla refezione scolastica: interviene l’amministrazione

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Caos e polemiche a San Sebastiano al Vesuvio per il servizio di refezione scolastica. Dopo diversi problemi riscontrati nelle scuole del territorio, ad intervenire è stata Assia Filosa, vicesindaco, che attraverso i social ha spiegato: “Quanto accaduto è totalmente inaccettabile. Come Assessore, ma prima ancora come cittadina, non tollero che la qualità e la sicurezza alimentare nelle nostre scuole vengano meno in modo così grossolano. Siamo consapevoli che, in una catena di produzione complessa, l’imprevisto possa essere statisticamente possibile, ma questo non deve accadere. La scuola deve essere un luogo sicuro sotto ogni punto di vista, e il momento del pasto rappresenta un servizio essenziale che deve rispondere ai più alti standard igienico-sanitari. Non ci sono scuse che tengano quando si parla della salute dei bambini. La mia posizione è naturalmente di totale intransigenza. Insieme agli uffici di competenza, ci siamo già attivati per fare piena luce sull’accaduto e abbiamo già disposto una serie di provvedimenti. Innanzitutto è stato inviato un richiamo ufficiale alla ditta appaltatrice del servizio mensa, richiedendo una relazione minuziosa sull’episodio, con addebito della relativa penale. In seguito, l’Amministrazione valuterà il da farsi, anche insieme all’Asl di riferimento, cui è stata trasmessa una nota dettagliata, corredata da foto, per documentare l’accaduto che ha coinvolto uno dei plessi interessati dal servizio a domanda individuale. A testimonianza della costante attenzione che l’Amministrazione riserva al servizio, continueremo inoltre ad essere presenti nei plessi in cui vengono somministrati i pasti per verificare, insieme ai membri della Commissione Mensa, il rispetto dei protocolli previsti dalla legge. La trasparenza deve essere totale. Non permetterò che simili accadimenti si ripetano, a tutela delle famiglie e del rispetto che è dovuto alle istituzioni e, soprattutto, ai nostri piccoli studenti. Allo stesso modo, non permetterò che questa vicenda diventi strumentale per arringhe politiche stantie e abbondantemente risolte da questioni di natura pratica e – ove mai questo non bastasse – dal buon senso. Questo, naturalmente soprattutto in riferimento alla questione del centro cottura interno, per il quale è stato già chiarito, da anni, che sia a causa del pensionamento dell’ultima cuoca – e le conseguenti, necessarie e dispendiose procedure per reclutarne una nuova – sia per il mancato adeguamento del centro alle norme vigenti, esternalizzare il servizio mensa è risultata essere la scelta migliore. È necessario essere chiari: quando si tratta di bambini, il concetto di “imprevisto” non può essere una giustificazione. La sicurezza alimentare dei nostri figli non è un margine di errore accettabile”.

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