La poesia conquista Napoli !
Sono già trascorsi sei giorni ma non si è ancora spenta l’eco della bella presentazione del libro di poesie “Emozioni in versi… da Napoli” che ha visto l’interesata partecipazione di un numero cospicuo di persone. Salvatore Galloro, nella vita Avvocato civilista, ha voluto raccogliere in unico elaborato, De Frede Editore, le numerose poesie (ben 90 !) scritte da quando aveva 6 anni – la prima – “L’albero della felicità” , fino all’ultima,“Se fossi un gabbiano”, scritta a settembre del 2025.
La serata, in cui si è respirata un’aria intensa e appassionante, tipica da “atmosfera sospesa”, si è svolta nella storica Cappella rinascimentale del Pontano, grazie all’ospitalità degli illuminati promotori del Polo Culturale della Pietrasanta, il Prof. Raffaele Iovine (Presidente) e l’Avv. Ermanno Restucci.
Sono state due piacevolissime ore di “Emozioni… in versi” ma anche “… in musica” grazie agli apprezzati intermezzi musicali del duo di chitarre classiche e voce di Ciro Formichella e Giovanni Barbaro. Alla presentazione, moderata dal bravo e competente giornalista Fabrizio Piccolo è intervenuto anche l’Editore Dott. Alessandro De Frede che ha raccontato del suo incontro con l’autore e della storia della sua centenaria Tipografia – Casa Editrice, fondata dal nonno e portata avanti anche dal padre nella storica sede di Via Mezzocannone a Napoli.
Il clou della serata è stato il prezioso intervento della Prof.ssa Rosalba Di Meglio dell’Università “Federico II” di Napoli, che ha scavato sapientemente nei testi delle profonde poesie di Salvatore Galloro mettendo in luce la musicalità dei versi, il legame profondo con Napoli, città che nelle pagine del libro non è cartolina o oleografia ma è “carne viva”, memoria, respiro. Nel libro “Emozioni in versi… da Napoli” Salvatore Galloro, con una scrittura semplice e immediata, dà voce alle emozioni più profonde – l’amore, la famiglia, la solitudine, il distacco, la speranza – trasformandole in versi che parlano al cuore senza artifici, che invitano a guardarsi dentro e a riscoprire la poesia come “balsamo che lenisce le ferite”, “rifugio dell’anima” ed essa stessa “sintesi della vita” . Tanto è vero che in sala, quando c’è stata la lettura integrale di alcune “poesie (“Uomini di mare”, “Via sulàgna”, “Chimere”, “Margellìna”, “Dimmi che non è vero”, “Se il treno corre”, “ ‘A rècita d’ ‘a vita”) si è avvertito quel silenzio particolare che si crea quando chi ascolta sente di essere toccato dentro. Il libro di Salvatore Galloro, come avrete notato dai titoli delle poesie ha anche quest’altra bella peculiarità : ci sono in esso sia poesie in lingua italiana sia poesie in lingua napoletana, che l’autore mostra di conoscere sapientemente essendosi, come lui stesso ha raccontato, “abbeverato” fin da piccolo anche ai versi dei più grandi poeti classici napoletani quali Salvatore Di Giacomo, Rocco Galdieri, E.A. Mario, Arturo Trusiano, Libero Bovio, Edoardo Nicolardi, Raffaele Viviani oltre a quelli dei grandi poeti italiani ed internazionali, su tutti Giacomo Leopardi, Giuseppe Ungaretti, Alda Merini, Charles Baudelaire, Federico Garcia Lorca, Pablo Neruda.
Viva le emozioni in versi, viva la poesia !









