Un romanzo distopico e fantascientifico che si interroga, sensibilmente, sul declino della società attuale, la perdita di umanità e la difficoltà a vedere un futuro che sembra sparito.
“L’Ultima generazione” edito da Nonsolopoesie Edizioni, è il primo romanzo di Vincenzo Chiaro, scrittore in erba che dimostra una chiara attitudine alla scrittura.
In una città dove i bambini non nascono più, il silenzio dell’infanzia è diventato la nuova normalità. Elia Morel, ex insegnante relegato ai margini, è tra i pochi a sentire il peso di quell’assenza. Quando incontra Noah, un bambino che non dovrebbe esistere, la realtà inizia a incrinarsi. La loro fuga svela una verità rimossa: il futuro non è scomparso, è stato abbandonato. L’Ultima Generazione è una distopia inquietante che mette a nudo il prezzo di una società che ha smesso di scegliere la vita.
«Ho scritto L’Ultima Generazione pensando a cosa resterebbe del mondo- spiega l’autore- se mancasse la cosa più semplice e più fragile: i bambini. È una storia di perdita, ma anche di scoperta… perché a volte il futuro non scompare: siamo noi a smettere di cercarlo
Vincenzo Chiaro, classe 1983, nasce a Torre del Greco. Impiegato in un’azienda di trasporto valori, coltiva da sempre una passione profonda per la scrittura e per la lettura.
La sua narrazione si muove tra realtà e visioni distopiche, esplorando le tensioni e le contraddizioni della società contemporanea.









