Napoli, alla Fondazione FOQUS la presentazione del libro di Vito Cozzoli

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Un percorso ai vertici delle aziende pubbliche che negli anni ha incrociato più volte Napoli, tornando ora in città con una riflessione maturata sul campo e tradotta in un libro: è su questo filo che si costruisce l’incontro in programma lunedì 4 maggio alle ore 17.30 alla Fondazione FOQUS, nei Quartieri Spagnoli, dove Vito Cozzoli presenterà “L’anima sociale e industriale dello sport”, negli spazi di via Portacarrese a Montecalvario 69.

Il libro nasce dall’esperienza maturata da Cozzoli alla guida di Sport e Salute nel triennio 2020–2023, un periodo segnato da investimenti per oltre 3,2 miliardi di euro destinati al rilancio dello sport di base e alla promozione dei corretti stili di vita. Un percorso che ha prodotto risultati concreti con la valorizzazione di grandi eventi e infrastrutture come il Foro Italico e manifestazioni internazionali, trasformati in leve economiche e di attrazione per il Paese.

Al centro del volume, una visione dello sport come sistema integrato, capace di coniugare dimensione industriale e funzione sociale. Da un lato, settore strategico per occupazione, innovazione e sviluppo; dall’altro, strumento di inclusione, educazione e presidio dei territori. Lo testimoniano i numerosi progetti attivati nelle periferie, nelle carceri e nelle scuole, con programmi che hanno coinvolto milioni di giovani e rafforzato il legame tra sport e comunità. Attraverso analisi e prospettive, Cozzoli propone una traiettoria chiara: investire nelle grandi infrastrutture ma, al tempo stesso, sviluppare una rete diffusa di impianti di prossimità, accessibili ai cittadini. Una strategia che guarda anche alla sostenibilità sociale ed economica, considerando il ruolo dello sport nella prevenzione sanitaria e nella riduzione dei costi legati alla sedentarietà. L’incontro vedrà la partecipazione dell’autore Vito Cozzoli, che dialogherà con una platea di ospiti provenienti da ambiti diversi ma accomunati da un legame diretto con lo sport e con il suo impatto sociale: Don Antonio Loffredo, presbitero e scrittore, Massimiliano Rosolino, ex nuotatore e campione olimpico.

L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale della Fondazione FOQUS, da anni impegnata nei Quartieri Spagnoli come laboratorio di rigenerazione sociale, educativa e urbana, e rappresenta un’occasione di confronto sul ruolo dello sport come leva concreta di sviluppo e inclusione nei contesti più complessi.

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