22 anni fa la tragedia di Sergio Ercolano

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Sabato 20 settembre 2003, stadio Partenio Avellino. In programma c’è il derby campo tra i biancoverdi e il Napoli. La partita è valevole per il campionato di serie B.
Quello non è ancora il Napoli targato Aurelio De Laurentiis, che appena un anno dopo, a settembre 2004, inizierà la sua lunga marcia alla guida del calcio partenopeo.
Quelli erano anni difficili per il club partenopeo, che al termine della stagione 2002/03 si salvò sul campo ma non dal tribunale fallimentare.
Sergio Ercolano, tifoso del Napoli residente a San Giorgio a Cremano in via Tufarelli, si recò in trasferta al seguito degli azzurri. Con sé aveva un biglietto della curva riservata ai supporter del Napoli, che erano svariate in migliaia.
Quella maledetta sera del 20 settembre 2003 molte cose non andarono per il verso giusto.
Probabilmente la società biancoverde e le forze dell’ordine non erano preparate all’arrivo di migliaia di tifosi del Napoli, tra loro purtroppo anche alcuni senza biglietto.
Prima del match, i partenopei entrarono in contatto con gli agenti in servizio allo stadio. La polizia effettuò delle cariche nel settore ospiti. Sergio Ercolano, forse impaurito dalla carica, si ritrovò su una pensilina in plexiglass. La struttura non ne resse il peso e Sergio precipitò da dieci metri. La caduta fu fatale e il giovane tifoso partenopeo morì.
I soccorsi giunti con un certo ritardo scatenarono la violenza dei napoletani, che invasero il campo e iniziarono uno scontro feroce con la polizia.
Il Napoli perse quella partita a tavolino, gli venne squalificato lo stadio San Paolo per alcune giornate.
Anni dopo, il processo per la morte di Sergio Ercolano venne archiviato e furono prosciolti – dall’accusa di omicidio colposo – gli imputati: tre rappresentanti del Comune di Avellino e la stessa società di calcio irpina. Il fatto si sarebbe verificato “in virtù di una condotta imprevedibile e inevitabile, quindi estranea alla sfera di controllo del custode”, e quindi senza responsabilità di alcuno.
Dunque nessun colpevole ufficiale.
Ma la verità ad oggi viene ancora ricercata da tanti tifosi e non solo: Sergio Ercolano scappava dalle cariche verso i tifosi azzurri ? E per questo si ritrovò su una tettoia che non riuscì a reggere un ragazzo di vent’anni ?
Oggi, a distanza di 22 anni dalla tragedia, Sergio Ercolano viene ricordato dai tifosi azzurri e dalle curve dello stadio Maradona. Tanti gli striscioni e le iniziative in sua memoria. Insieme a Ciro Esposito, altro tifoso del Napoli morto per una partita di calcio nel 2014, è uno dei simboli dei supporter azzurri.

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