Secondo l’accusa, al centro della rete ci sarebbe un imprenditore del settore rifiuti di Casal di Principe, Nicola Ferraro, 64enne, già consigliere regionale dell’Udeur, già condannato a 7 anni di carcere per concorso esterno nel clan dei Casalesi, considerato figura di riferimento del sodalizio criminale Schiavone-Bidognetti. Uscito dal carcere, tra il 2022 e il 2023, Ferraro avrebbe ripreso a muovere interessi nei settori dei rifiuti e delle sanificazioni, riattivando lo stesso modello corruttivo che in passato lo aveva reso centrale per il clan. Agli arresti domiciliari il sindaco di Arienzo (Caserta), Giuseppe Guida, coordinatore provinciale di Forza Italia a Caserta. Il partito di Antonio Tajani ha sospeso Guida «in attesa che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati».









