«Il salario minimo regionale è il primo atto della Giunta guidata da Roberto Fico. Un segnale politico fortissimo: nella Campania che vogliamo costruire nessun lavoratore deve essere povero e nessuno deve vivere in difficoltà pur lavorando». Lo dichiara Davide D’Errico, consigliere regionale del gruppo Fico Presidente e firmatario della mozione, commentando l’approvazione della misura che, una volta pienamente operativa, garantirà aumenti fino a 200–300 euro al mese a centinaia di lavoratori impiegati negli appalti della Regione, delle ASL e delle società partecipate, tra cui vigilanti, manutentori e addetti alle pulizie. «È solo un primo passo e da solo non basta, ma è la direzione giusta. In questa terra per troppo tempo si è diffusa l’idea che essere persone per bene non convenga. Con questo provvedimento la Regione manda un messaggio chiaro: chi lavora onestamente deve poter vivere con dignità». D’Errico collega la misura a una visione più ampia di legalità e sviluppo: «Una Campania davvero anticamorra e produttiva è una Campania dove il lavoro regolare è più conveniente del nero, dove rispettare le regole è più vantaggioso che cercare scorciatoie. Il salario minimo regionale va esattamente in questa direzione: rafforza la dignità del lavoro e riduce lo spazio per sfruttamento e irregolarità». Infine l’appello a proseguire su questa linea: «Ora serve continuità. Questo deve essere il primo di una serie di atti capaci di dare risposte concrete a chi ogni giorno si alza presto, paga le tasse e tiene in piedi questa Regione. Dimostrare che qui le persone per bene possono farcela non è uno slogan: deve diventare una scelta politica quotidiana».









