San Giorgio a Cremano, comune in provincia di Napoli, 42mila residenti, è sotto commissario straordinario della Prefettura da luglio scorso. Il sindaco uscente, Giorgio Zinno, ha ambizioni regionali e come prevede la legge elettorale si è dimesso per tentare il grande salto al Parlamento campano del centro direzionale.
Un minuto dopo le sue dimissioni sono iniziate le grandi manovre locali anche per le prossime elezioni comunali.
Si terranno in primavera 2026 e ci sono diversi aspiranti sindaco per il dopo Zinno.
I giochi veri inizieranno solo dopo le elezioni regionali del 23 e 24 novembre prossimi. Molto dipenderà proprio dalla elezione o meno di Zinno nel PD in Consiglio Regionale. Proprio per serrare i ranghi giovedì 18 settembre a Villa Bruno il PD (corrente Casillo/Topo) organizza un incontro pubblico che vede Giorgio Zinno grande protagonista dell’iniziativa politica.
Relativamente alle elezioni amministrative locali, uno dei più probabili candidati sindaco di San Giorgio a Cremano è sicuramente Michele Carbone. Grande esperienza in giunta e Consiglio comunale, è da sempre uno dei fedelissimi proprio di Zinno alla guida dell’amministrazione locale.
La sua potrebbe essere una candidatura unitaria del PD e del centrosinistra, ma i giochi sono ancora molto aperti. Sempre nel PD e nel centrosinistra infatti non fanno mistero di ambire alla fascia tricolore figure come Giuseppe Giordano e Andrea Longobardi. Le loro sono per ora aspirazioni marginali ma restano possibili outsider in una coalizione che da almeno 30 anni governa incontrastata uno dei Comuni più a sinistra d’Italia.
Dall’altro lato, infatti, il centrodestra sconta vecchi ritardi e brancola nel buio più totale. Non si vedono né papabili né candidati forti per strappare il Comune al centrosinistra. La partita così è tutta nella coalizione all’opposizione del governo nazionale.
Tutto da definire sul territorio il ruolo di Bruno Cesario, in passato Presidente del Consiglio Comunale a San Giorgio a Cremano, oltre che per anni parlamentare nazionale. Cesario da anni è uno delle figure più vicine al governatore De Luca, ma la mancata ricandidatura proprio di De Luca alla Regione induce Cesario a guardarsi intorno per verificare se può dire la sua proprio in elezioni come le comunali della sua città. Più in generale, sullo sfondo dei candidati in corsa per la carica di primo cittadino, sono pronti a muoversi molti aspiranti consiglieri comunali.
Tanti ovviamente saranno gli uscenti che proveranno a tornare nella massima assise cittadina. Certamente non sarà facile, per tutti loro, affrontare una campagna elettorale in un Ente sotto commissariamento prefettizio. Da giorni, inoltre, sul territorio si registrano riunioni, appelli e mobilitazioni popolari.
L’architetto Giorgio Esposito, in passato Presidente del Consiglio di quartiere, spiega ad esempio le sue motivazioni: “Ho deciso di candidarmi e tuffarmi in questa avventura che rappresenta una mia grande passione. Non ho più l’età della testimonianza, devo raccogliere il consenso che merita il mio senso civico e di appartenenza alla Città”.









