La Procura di Napoli ha notificato l’iscrizione nel registro degli indagati a sei operatori sanitari, tra medici e personale paramedico, dell’ospedale Monaldi. Al centro dell’indagine il caso del cuore “bruciato” e trapiantato ad un bimbo di 2 anni. Gli indagati sono professionisti che hanno seguito sia la fase di prelievo dell’organo a Bolzano sia quella del trapianto eseguito successivamente in un ospedale del capoluogo campano. L’ipotesi di reato, allo stato attuale, è quella di lesioni colpose. Unitamente agli accertamenti già avviati dai carabinieri di Nola, i magistrati hanno disposto ulteriori verifiche affidando nuovi approfondimenti ai militari del Nas.









