Disturbi dell’alimentazione e malattie collegate. Di questo si è parlato lunedì 20 aprile presso la Sala Consiliare del Comune di San Sebastiano al Vesuvio.
Il convegno sui disturbi alimentari, intitolato ‘Sinergie cliniche e istituzionali: dall’individuazione del problema alla chiusura del cerchio’, è stato promosso dall’Associazione Italiana Lotta all’Obesità e alle Malattie Metaboliche presieduta da Antonella Ferraro.
L’iniziativa, patrocinata dall’Ente e coordinata dall’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili, ha riunito esponenti del mondo medico ed istituzionale del panorama regionale e nazionale che hanno offerto liberamente il loro contributo alla discussione.
Parlare di questo tema – ha detto Assia Filosa, vicesindaco del Comune vesuviano – non è solo una sfida medica, ma una vera urgenza sociale e culturale per il nostro territorio. La Campania, purtroppo, detiene da anni un primato negativo: qui i tassi di sovrappeso e obesità, anche infantile, sono tra i più alti d’Italia. Per questo, occorre smettere di considerare l’obesità una semplice “mancanza di volontà” di perdere peso da parte di chi ne soffre e riconoscerla come una patologia: cronica, complessa e multifattoriale. L’obiettivo di questo incontro è stato quello di fare informazione, sensibilizzare sul tema, così diffuso tra i giovanissimi e fare rete tra medici, istituzioni e cittadini.
L’incontro è stato animato dagli interventi di Pietro Maida, chirurgo generale e bariatrico, primario della Clinica ‘Malzoni’ di Avellino e operatore in varie strutture della zona vesuviana e di fuori regione, Feliciano Ciccarelli, primario di Chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva di Villa dei Fiori ad Acerra, Concetta Mauriello, biologa nutrizionista, specializzata in percorsi bariatrici, Stefania Mauriello, psicoterapeuta e Antonella Ferraro, fondatrice di AILO, associazione riconosciuta dalla Società italiana di Chirurgia dell’Obesità).
Presente anche il presidente del Consiglio della Regione Campania, Massimiliano Manfredi, che ha aperto il suo intervento ricordando che, ad ottobre 2025, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che riconosce l’obesità come malattia cronica. L’Italia – ha sottolineato – è diventata così il primo paese al mondo a dotarsi di una norma specifica che inquadra l’obesità non più come una condizione legata a stili di vita errati, ma come una patologia complessa, progressiva e recidivante, superando lo stigma sociale e garantendo ai pazienti il diritto a cure e assistenza specifica, al pari di altre patologie croniche. La volontà della Regione di fare rete con i clinici, offrendo il sostegno delle istituzioni, per costruire insieme livelli assistenziali sanitari, affinché l’accesso alle cure sia per tutti.








