Il piccolo Francesco, bimbo di due anni e tre mesi, è sempre ricoverato in gravi condizioni dopo un trapianto di cuore avvenuto all’ospedale Monaldi. La famiglia aveva chiesto all’ospedale Bambino Gesù di Roma un parere sulla possibilità di un nuovo intervento e sulla disponibilità di un’équipe medica specializzata. Tuttavia, la risposta dei medici romani è stata negativa: «Non è più trapiantabile», ha dichiarato l’avvocato della famiglia. Di diverso avviso i medici della struttura napoletani, convinti che si possa ancora intervenire. In tal senso è ancora in corso la ricerca di un nuovo donatore. In giornata, l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera dei Colli ha diffuso la seguente nota: “In merito alle condizioni cliniche del piccolo paziente che ha ricevuto il trapianto in data 23/12/2025, la Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera dei Colli conferma che la decisione assunta nella giornata di ieri (13/02/2026) da parte Heart Team è stata quella di mantenere il bambino in lista di trapianto, sussistendo ad opinione del medico responsabile le condizioni cliniche.
Si precisa che la second opinion era stata richiesta dall’Azienda Ospedaliera dei Colli già la scorsa settimana all’IRCSS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Ricevuto il parere è stata priorità della Direzione Generale informare la famiglia e i suoi legali, chiarendo contestualmente che – così come deciso dal medico responsabile al termine del confronto con l’Heart Team e a meno di eventuali peggioramenti – il bambino sarebbe rimasto in lista trapianto. Ad oggi le condizioni del piccolo paziente restano stabili in un quadro di grave criticità.
È essenziale ribadire che la Direzione Generale dell’Azienda ha prontamente e con fermezza adottato tutti i provvedimenti necessari a tutela del piccolo e di tutti i pazienti che afferiscono all’ospedale, che è e resta un presidio di eccellenza e di alta specializzazione, garantendo che non vi fossero ricadute assistenziali. La Direzione Strategica collabora attivamente con gli organi inquirenti e i servizi ispettivi per fare chiarezza su quanto accaduto e per l’individuazione di eventuali responsabilità. La Direzione Strategica è l’azienda tutta, profondamente addolorati per l’accaduto, confermano la vicinanza alla famiglia”.









