Il Napoli chiude il ritiro di Castel di Sangro con una prestazione convincente contro l’Aris Salonicco, superato con il risultato di 6-2. Oltre al risultato, a catturare l’attenzione è stata la varietà delle soluzioni tattiche provate da Massimiliano Allegri. Il tecnico azzurro ha infatti modificato per tre volte l’assetto della squadra. Il Napoli è partito con il 4-3-3, prima di passare al 4-2-3-1 dopo l’ingresso in campo di Kevin De Bruyne. Il belga si è posizionato alle spalle della punta, dando maggiore imprevedibilità alla manovra. Nel finale, spazio anche al 3-4-2-1, con un atteggiamento decisamente più offensivo. Proprio De Bruyne è stato tra i grandi protagonisti dell’amichevole. Il centrocampista ha inciso sulla rete di Lucca e ha poi realizzato una doppietta, mostrando qualità e condizione fisica già importanti. Prima ha sfruttato l’assist di Politano, quindi ha trovato il secondo gol con un inserimento centrale. La prestazione del fuoriclasse belga rappresenta un segnale incoraggiante per Allegri: De Bruyne può diventare una pedina fondamentale per il nuovo Napoli, sia per le sue qualità tecniche sia per la possibilità di adattare il sistema di gioco alle esigenze della partita.









