Castellammare, sequestro al Bagno Elena e cancelli abbattuti a Pozzano

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Una barriera è caduta, ma la battaglia per garantire il libero accesso al mare non è ancora finita. È questo il messaggio lanciato da Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, e dal consigliere regionale Carlo Ceparano, intervenuti nel pomeriggio a Pozzano per un presidio insieme a cittadini e attivisti, dopo il sequestro preventivo dello stabilimento balneare «Bagno Elena» e l’abbattimento del cancello che impediva l’accesso alla spiaggia. Il provvedimento, eseguito dalla Capitaneria di Porto e dalla Polizia Municipale su disposizione del Gip, su richiesta della Procura di Torre Annunziata, rappresenta un importante risultato nella battaglia per la tutela del demanio marittimo e la fruibilità pubblica del litorale. All’iniziativa hanno partecipato anche i rappresentanti territoriali di Europa Verde, Elena Marini e Rosario Lotito. «Il provvedimento conferma punto per punto quanto avevamo denunciato: sul nostro litorale troppi privati hanno considerato per anni il demanio marittimo come cosa propria, tra abusi edilizi, cambi di destinazione d’uso e accessi negati», hanno dichiarato Borrelli e Ceparano. Gli esponenti di Avs hanno ricordato i sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi, in particolare quello di agosto, durante il quale sarebbero state documentate diverse irregolarità, tra cui locali di guardiania trasformati in abitazioni e un utilizzo improprio delle acque sulfuree. Le segnalazioni erano state formalmente trasmesse il 6 ottobre alla Commissione Straordinaria e alla Guardia Costiera, dando seguito agli accertamenti. Borrelli e Ceparano hanno infine ringraziato Procura, Capitaneria, Polizia Municipale e tecnici comunali, assicurando che la mobilitazione proseguirà: «Abbattuto questo primo ostacolo, continueremo a batterci finché non sarà rimossa ogni barriera che separa i cittadini dal proprio mare».

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