Si terrà sabato 30 maggio 2026 nel cuore del Centro Storico di Napoli, in quelle stesse antiche strade greche, un suggestivo e spettacolare evento itinerante, organizzato dall’Associazione I Sedili di Napoli ETS, nell’ambito del “Magna Graecia Hellenic Fest”: la Rievocazione Storica del “Foedus Neapolitanum”; un fatto storico realmente avvenuto nell’antica Agorà partenopea (oggi Piazza San Gaetano e dintorni), nel 326 a.C. quando Neapolis, che aveva già soppiantato la potente Cuma nel controllo e nel dominio del Golfo, si trovò coinvolta nella seconda guerra italica tra Roma e ed i Sanniti. Fu con uno stratagemma che, per evitare un logorante assedio e uno spargimento di sangue, i liberi cittadini di Neapolis, riuscirono a convincere i Sanniti ad allontanarsi dalla Città Vecchia ed a stringere un accordo di pace molto favorevole con i Romani. Grazie a questo Patto diplomatico di Pace e di Amicizia, Napoli è ancora oggi una Città che conserva intatte, dopo duemila quattrocento anni da quell’evento, le sue Radici storiche, sociali e culturali.L’evento verrà raccontato, grazie alla voce di Andrea Buccolini del “Gruppo Storico Romano”, su testo di Enzo Di Paoli, in Piazza dei Girolamini alle ore 18:30, al termine di un grande corteo, con il supporto dell’Associazione di Protezione Civile Base Condor, con oltre cento Rievocatori Storici in abito arcaico greco e romano, che avrà due partenze contemporanee alle ore 17: da Piazza dei Girolamini e da Piazza del Gesù Nuovo. Dopo il rispettivo percorso da Vico Maiorani e Spaccanapoli e da Piazza del Gesù Nuovo per via Benedetto Croce i due spezzoni si uniranno in Piazza San Domenico Maggiore per risalire poi Vico San Domenico e attraversare Via dei Tribunali fino a Piazza dei Girolamini. Punto focale del Corteo, una suggestiva statua, opera del maestro Giuseppe Canone, che raffigura la Syrena Parthenope così come la conoscevano i nostri progenitori nelle forme di donna-uccello. Numerose le Associazioni di Rievocazione storica e Compagnie artistiche provenienti per l’occasione da Atene (Atrapos); Taranto (Compagnia Nereidi di Taras); da Crotone (Compagnia le Krotoniadi); da Metaponto (Compagnia Naiadi di Metapontion); da Agrigento (Associazione The Phoenicians/Gruppo storico Akragas); da Rovigo (Legio I Italica); da Pompei (Associazione Opus Est); da Oplonti (Gruppo Storico Oplontino); da Benevento (Associazione Benevento Longobarda); da Capua (Proloco Spartacus); da Ischia (Pro Sant’Alessandro), oltre agli studenti dell’Istituto Archimede di Napoli-Ponticelli ed all’Associazione Parthenope Rinasce di Napoli. Il corteo “romano” sarà aperto dalle antiche sonorità del famoso, a livello internazionale, gruppo “Synaulia”. Al termine della Rievocazione storica, con l’accensione delle fiaccole e l’Ode a Parthenope, recitata con la compagnia di attori Eughea: Salvatore Leolangelo, Bruno Scorza, Antonio Carannante e Vittorio Starita, diretti da Angelantonio Aversana, da Piazza dei Girolamini partirà una breve corsa con le fiaccole non agonistica “la Lampadoforia” che si è corsa per secoli in onore della Sirena Parthenope e che attraverserà Via Tribunali, Vico della Pace (già vicolo del Palladio proprio in ricordo di questa corsa); Via Forcella e da Spaccanapoli subito per Vico dei Panettieri per terminare là dove era partita.La manifestazione gode, tra gli altri, del Patrocinio Morale del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia; dai Comuni di Napoli, Calkis (GR); Casamicciola Terme e Bacoli, è in collaborazione con la Comunità Ellenica di Napoli e Campania; con la Società Filellenica Italiana; con la Associazione Campana Rievocazione Storica e con Amartea APS. Il programma generale prevede, sempre sabato 30 maggio alle ore 10:30, nella Basilica di S. Maria Maggiore alla Pietrasanta, il “Premio Salvatore Lopresti” a personalità della Cultura e dello Spettacolo che si sono impegnati nella valorizzazione della Magna Grecia ed un suo prologo a Casamicciola Terme, venerdì 29 maggio in Piazza Marina e si chiuderà domenica 31 maggio a Bacoli, nei pressi del Porto di Baia, al tempio di Diana con il “Magna Graecia Hellenic Fest” in due spettacoli di danze e musiche che vedranno la partecipazione, oltre che degli artisti delle Compagnie e Gruppi già citati, del “Gruppo Popolare Terra e Lavoro” e della Compagnia “Crow Ballet” di Napoli. A Bacoli, inoltre le Associazioni locali di Rievocazione storica: Militum Schola; Opus Est e RievoCarti, allestiranno dei laboratori didattici sulla vita nella “Baia Imperiale” al tempo dell’Impero Romano.
Al Centro Antico corteo storico per ricordare Napoli che salvò la sua Identità
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