Il caso Vincenzo Cuomo torna al centro del dibattito politico in Campania. A riaccendere la discussione è Carmela Rescigno, che sollecita il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi a intervenire sulla questione e a utilizzare gli strumenti previsti dallo Statuto. Al centro della vicenda c’è l’interpretazione delle norme regionali relative a incompatibilità, ineleggibilità e requisiti degli assessori esterni. Per Rescigno non sarebbe sufficiente una lettura politica della questione: occorrerebbe procedere attraverso un confronto istituzionale e una verifica formale. La consigliera chiede quindi la convocazione dell’Aula per affrontare il caso e accertare la posizione di Cuomo alla luce delle disposizioni statutarie. L’obiettivo, secondo la sua impostazione, è evitare interpretazioni considerate discrezionali e garantire piena trasparenza sul funzionamento delle istituzioni regionali. La vicenda assume così una dimensione che va oltre il singolo caso politico. Il confronto riguarda infatti il rapporto tra Statuto regionale, Consiglio e Giunta, oltre alle procedure da seguire quando vengono sollevati dubbi sulla legittimità di una nomina. Rescigno, inoltre, prospetta la possibilità di ricorrere alle sedi competenti qualora non arrivassero risposte istituzionali. Il prossimo passaggio sarà dunque politico e istituzionale: capire se il Consiglio regionale deciderà di affrontare formalmente il caso Cuomo e quale sarà la posizione della presidenza dell’Aula.









