Lunedì 23 agosto il 97enne Martin Adler arriva in Italia

Per rivedere i tre bambini che aveva incontrato nel 1944

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 “Questa volta non preparo il mio zaino per andare in guerra, ma una bella valigia per un viaggio di pace, solidarietà e amicizia.” Il soldato Martin è pronto e raggiante. Settantasette anni dopo lo scatto fotografico che immortalò con il sorriso una tragedia sfiorata sull’Appennino bolognese. Nove mesi dopo la favola di Natale di un incredibile ritrovamento. Lunedì 23 agosto alle 14.05 il veterano 97enne americano Martin Adler atterrerà all’aeroporto “Marconi” di Bologna. Agli ‘arrivi’ dello scalo felsineo incontrerà dopo 77 anni Bruno, Mafalda e Giuliana Naldi, i bambini oggi diventati nonni e bisnonni come lui, che salvò e fotografò a Monterenzio sull’Appennino bolognese nell’ottobre 1944 in piena Seconda Guerra Mondiale. La storia di questa fotografia e ritrovamento dei bambini lo scorso Natale ha fatto il giro del Mondo con migliaia di articoli e, grazie al giornalista e scrittore Matteo Incerti, è diventata un libro sulla ancora più incredibile vita del veterano Adler: “I bambini del soldato Martin” (Corsiero editore, pagine 160, con 200 fotografie e disegni d’epoca inediti, provenienti dagli archivi del protagonista). Era stato proprio Incerti lo scorso dicembre a rilanciare l’appello social della figlia dell’ex soldato, contribuendo al ritrovamento di quelli che il quasi centenario chiama scherzosamente “i suoi bambini per sempre”. “Ho fatto stampare anche delle magliette con la scritta Martin’s Bambini, Forever Kids Tour!” dice scherzando da Miami. Ora la figlia di Martin Adler, Rachelle insieme a Incerti ha organizzato un viaggio e un incontro desiderato tutta la vita da quest’uomo. Una avventura non più di guerra, bensì di pace e solidarietà in giro nelle principali città e province italiane che lo videro protagonista durante il conflitto mondiale.

LE TAPPE DEL VIAGGIO

Il 97enne Martin Adler tra i primi a vaccinarsi a Boca Raton in Florida dove vive, nonostante da un anno per gli acciacchi dell’età sia costretto in sedia a rotelle, attraverserà l’Oceano e trascorrerà quasi due settimane in Italia, ripercorrendo le tappe principali della sua Campagna militare, per presentare in cinque occasioni il libro “I bambini del soldato Martin” che ripercorre tutta la sua incredibile vita, con il corredo di quasi duecento fotografie e disegni da lui realizzati nel nostro Paese tra il ’44 e il ’45. A Monterenzio Martin sarà ospite per una settimana del Villaggio della Salute Più del professor Antonio Monti, poi farà tappa a MonghidoroPonzalla-Scarperia (Firenze) presso il Museo della Linea Gotica Toscana, Napoli e, infine, Roma. Un viaggio a ritroso nel tempo e nei ricordi di questo americano originario del Bronx e figlio di emigrati ungheresi di religione ebraica. Un viaggio tra l’Appennino bolognese e fiorentino dove ripercorrerà i luoghi delle sue battaglie sulla Linea GoticaNapoli, dove tornerà anche per vedere l’Ospedale, oggi “Monaldi”, in cui fu ricoverato tre mesi dopo le ferite riportate sull’Appennino bolognese. Martin Adler sarà, infine, a Roma dove entrò da liberatore fresco di citazione per la Medaglia di bronzo conquistata il 3 giugno 1944 a Rocca Priora sui Colli Albani, per aver cercato di salvare alcuni commilitoni sotto il fuoco nemico.  Martin Adler verrà ricevuto in Campidoglio dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e poi nel Tempio Israelitico e nel Museo dalla presidente della Comunità Ebraica della Capitale Ruth Dureghello.

Questa volta sarà un viaggio di pace, solidarietà e festa per suscitare emozioni che facciano sì che le persone possano volersi bene: ne abbiamo bisogno tutti” spiega Martin Adler dalla Florida. “È tutto così incredibile quello che è accaduto da Natale! Voglio ringraziare le tante persone che stanno contribuendo ad aiutarci con le spese di viaggio e soggiorno”. Infatti, a oggi sono stati raccolti tramite una sottoscrizione su Facebook oltre 4.400 euro (con obiettivo 10.000 euro) per sostenere le spese di viaggio; il “Villaggio della Salute Più” di Monterenzio ospiterà Martin Adler nel bolognese; e l’associazione Gotica Toscana onlus ha messo a disposizione l’assistenza medica. Il denaro che dovesse avanzare verrà donato in beneficenza alla Scuola nel Bosco di Siano (Salerno). Una gara di solidarietà a cui hanno partecipato Il Villaggio della Salute Più del professor Antonio Monti, l’Agriturismo Il Farneto, l’Agriturismo ‘La Cartiera dei Benandanti’ a Monghidoro, l’Associazione Gotica Toscana Onlus ha messo a disposizione una volontaria, Renza Martini, che assisterà Martin e la moglie, la libreria “Io Ci Sto” di Napoli, l’Associazione N’Sea Yet e il Royal Marcella Hotel di Roma.

DISEGNI PER SOLIDARIETÀ

Non contento, il vulcanico Martin Adler realizzerà disegni in ogni città che visiterà per le presentazioni del libro. “Sono miei disegni ironici che realizzo al momento, proprio come facevo durante la guerra per dimenticare l’orrore che stavamo vivendo” spiega il veterano. “Li donerò a offerta libera per varie associazioni locali. La vita mi ha insegnato che solo aiutando e facendo qualcosa per il prossimo possiamo amare e costruire la pace” dice Adler che, dopo la Seconda guerra mondiale, dedicato tutta la sua esistenza, professionale e non, all’aiuto dei più deboli. Dall’assistenza sociale per i veterani, alla direzione di un istituto di salute mentale in un sobborgo di New York, fino alla presidenza della Keller Foundation, un’associazione no profit che assiste i sordo-ciechi. Le donazioni dei disegni saranno a favore di AGEOP – Associazione Genitori Ematologia e Oncologia Pediatriche Onlus di Bologna (in memoria di Irene, una bimba di Bologna di 13 anni scomparsa qualche settimana fa che sognava di incontrare Martin e la cui madre ha aiutato nell’organizzazione di questo viaggio); di ‘N Sea Yet Onlus di Napoli, che si occupa di azioni di tutela e volontariato ambientale e sociale a Napoli; dell’Associazione Cardiomiopatie e malattie rare connesse Onlus del ‘Monaldi’ di Napoli, e della Scuola nel Bosco di Siano (Salerno) a cui vanno anche una parte dei diritti del libro scritto da Incerti.

IN CAMPO PER MARTIN: IL MARTINBOWL DI FOOTBALL

A Ponzalla (Firenze) in un piccolo campo adiacente al Museo della Linea Gotica Toscana alle 18.30 di sabato 28 agosto si svolgerà anche il “Martin Bowl” uno scrimmage di football americano in onore di Martin che farà il lancio della monetina. Si affronteranno due squadre di Over 45, i Devils Modena e la Old Charity League, una selezione di giocatori per lo più di bolognesi. I giocatori per partecipare donano un piccolo gettone che andrà in beneficenza all’Associazione Genitori Ematologia e Oncologia Pediatriche Onlus di Bologna. Proprio a Firenze il 1 gennaio 1945 venne giocata allo stadio di Firenze gremito di soldati americani la seconda partita ufficiale di football americano in Italia. Lo “Spaghetti Bowl”: “Purtroppo ero già ferito e ricoverato a Napoli e così non vidi la partita tra le selezioni della Va Armata e la 12th US Air Force” ricorda Martin. Durante il viaggio Martin Adler  riceverà dal sindaco di Monterenzio Ivan Mantovani la cittadinanza onoraria del paese della Valle dell’Idice, incontrerà anche rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e altri sindaci del bolognese. Il 2 settembre a Roma al Tempio Ebraico incontrerà la presidente della Comunità Ebraica Ruth Dureghello, poi nel primo pomeriggio insieme ai tre fratelli Naldi verrà ricevuto in Campidoglio dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. Ma Martin ha un sogno nel cuore: “Vorrei incontrare il Papa e lanciare un segnale di pace con lui. Questo Papa mi piace. Il mio sogno è la pace tra Israele e Palestina, ma in generale in tutto il mondo e ne abbiamo bisogno. Chi come me ha visto la guerra avrà sete di pace fino all’ultimo respiro.

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