Quantum Nexus a Città della Scienza nel week end

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Le sfere di Arte e Scienza si intersecano con interazioni evidenti sottolineate sia da artisti che da scienziati, nonché da critici d’arte e filosofi della scienza. L’entanglement e la non-località quantistica, costituiscono scoperte scientifiche moderne che danno nuovo impulso a questa ricerca antica che non si esaurisce mai.  Nella sala Archimede di Città della Scienza il 4 marzo alle ore 10 si terrà l’evento di apertura del percorso: Quantum Nexus. Un brand quanto mai appropriato che prevede incontri periodici organizzati dalla Fondazione Idis, l’associazione Eudora e la Fondazione Morra in collaborazione con Enti di Ricerca Scientifica, tra cui l’istituto di Fisica Nucleare, il CNR con i tre dipartimenti di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia ISASI, INO e SPIN, L’Università degli studi di Napoli Federico II e l’Università degli studi della Campania Vanvitelli. Il Quantum Nexus vuole coinvolgere la città di Napoli e la Regione Campania con le loro istituzioni culturali, sia scientifiche che umanistiche e museali, e vuole estendersi a tutta l’Italia e poi su scala internazionale, anche in preparazione di un evento finale da tenersi in un luogo simbolo dell’integrazione di tradizione e innovazione nel 2025, anno mondiale dedicato alle tecnologie quantistiche.  Quando arte e scienza si incontrano, si crea una sinergia che può portare a risultati sorprendenti. L’arte può ispirare la scienza a nuove intuizioni e la scienza può fornire all’arte nuovi strumenti e tecniche. Entrambe le discipline, arte e scienza, cercano di comprendere il mondo che ci circonda, seppur con linguaggi e metodi differenti. L’arte, attraverso l’espressione creativa, ci permette di esplorare le emozioni, le intuizioni e l’immaginazione. Ci aiuta a vedere il mondo con occhi nuovi e a dare forma a nuove possibilità. La scienza, attraverso il metodo scientifico, ci permette di analizzare il mondo in modo oggettivo e razionale, ci aiuta a comprendere le leggi che governano l’universo e a sviluppare nuove tecnologie. Spesso la guida invisibile che ha condotto alcuni uomini di scienza a nuove scoperte è stata proprio la ricerca di un’armonia nascosta nelle leggi della natura, la ricerca di una simmetria o di simmetrie infrante, o lo sviluppo di tecnologie con grande impatto sociale, e quindi la ricerca della bellezza in senso lato. L’apertura di questa serie di incontri non poteva non partire dalle figure simbolo di due grandi scienziati, anticipatori della nuova consapevolezza che si sta diffondendo: Antonio Barone e Vittorio Silvestrini, due pionieri, eccellenze del mondo accademico. Per celebrare il loro importante lavoro scientifico numerosi interlocutori, scienziati a vario titolo, provenienti da tutt’Italia, hanno dato la loro disponibilità a partecipare come relatori a questo primo appuntamento tra i quali: il Prof. Enzo Iarocci Associato Emerito INFN – già Presidente INFN, Stefano Fabris Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia del CNR, Francesco Cataliotti Direttore Istituto Nazionale di Ottica INO CNR. Tra gli altri relatori avremo interventi di famosi scienziati vicini al lavoro di Vittorio Silvestrini e Antonio Barone, tra cui, Simona Mosca, Maria Parisi, Antigone Marino, nonché interventi da parte di scienziati napoletani ormai famosi su scala internazionale che si sono formati nella scuola di Antonio Barone e Vittorio Silvestrini, tra cui Enzo Cuomo, Berardo Ruggiero e Francesco Tafuri. Il prossimo evento “Quantum Nexus” si terrà sempre a Città della Scienza (Sala Newton) il 22 aprile 2024. 

 

 

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