Alla compagnia Nuovi Linguaggi di Ancona il Premio di produzione Scaramouche

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La compagnia Nuovi Linguaggi di Ancona si aggiudica la IV edizione del Premio di produzione Scaramouche (anno 2026) con il progetto teatrale “Quando è dopo?”. La proclamazione e la cerimonia finale di consegna del premio, dell’ammontare di € 5.000,00 si sono tenute presso il magnifico Foyer del Teatro Comunale Grandinetti di Lamezia Terme (CZ), in un incontro aperto al pubblico e alla stampa realizzato con la collaborazione e il coordinamento della coop. Teatrop.

Il concorso, promosso e organizzato dall’associazione napoletana ICRA Project diretta da Michele Monetta e Lina Salvatore, si inserisce nell’ambito dell’ampio progetto nazionale “Attori si nasce, ma si diventa” (preziosa definizione del grande e indimenticabile regista della post-avanguardia Leo de Berardinis). L’iniziativa è riconosciuta dal MiC – Ministero della Cultura per il ricambio generazionale, sostenuta dalla Regione Campania e vede coinvolte in rete ben 5 regioni (Campania, Calabria, Puglia, Umbria, Sardegna), oltre a prestigiose realtà europee come l’Escuela Superior de Arte Dramático de Córdoba (Spagna) per un programma comune.

A contendersi il riconoscimento al Teatro Comunale Grandinetti, presentando le proprie performance in fieri con idee innovative ed audaci a seguito di un’ampia selezione su scala nazionale, sono state quattro importanti realtà teatrali: L’ALTRO TEATRO di Cosenza, MAMMUT Teatro di Lamezia Terme, NUOVO TEATRO SANITÀ di Napoli e NUOVI LINGUAGGI di Ancona.

A decretare la vittoria di Nuovi Linguaggi è stata una giuria e commissione d’eccezione composta da: Gianni Garrera (drammaturgo al Teatro Stabile Nazionale di Roma); Rosamaria Tavolucci (attrice, pedagoga, già docente di recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e al Teatro Nazionale di Napoli); Michele Monetta (regista e pedagogo, già docente all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma e direttore di ICRA Project); Lina Salvatore (attrice e formatrice di ICRA Project).

La commissione ha assegnato il premio alla compagnia marchigiana con la seguente motivazione ufficiale: “Per l’economia della parola e il controllo della sua concertazione, per lo spazio scenico bilanciato e articolato, per il rapporto tra rappresentazione e narrazione dentro e fuori dal palcoscenico, per la chiarezza e la progressione della trama del testo e dell’evento, per la giustificazione drammatica di ogni oggetto e suppellettile di scena, per la puntualità e la mimesi della recitazione, per il bisogno di raccontare l’inesorabile “medietà” della realtà senza rinunciare all’ingenuità di soluzioni liriche”.

Il riconoscimento è intitolato alla maschera di Scaramouche, ovvero a Tiberio Fiorilli, celebre comico tra i massimi attori italiani del ‘600, figura di rilievo internazionale apprezzata da Re Luigi XIV e riconosciuto maestro di Molière.

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