Giunta Carbone, parte il risiko delle nomine: equilibrio delicato tra Pd, civiche e alleati

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A San Giorgio a Cremano Michele Carbone, dopo la vittoria plebiscitaria, attende la proclamazione degli eletti per far partire la nuova amministrazione. Intanto sono già iniziate le trattative per la composizione della futura giunta. Il Sindaco può nominare fino a sette assessori, tra questi va designato il vice-sindaco. Almeno tre membri dell’esecutivo dovrebbero essere donne. E’ difficile capire come sarà l’assetto della nuova giunta, ma come sempre avviene in questi casi, non sarà semplice trovare il giusto equilibro: ovviamente l’ampia maggioranza (23 consiglieri su 24) impedisce ai singoli e ai vari gruppi politici di alzare troppo la voce. Carbone ha ampio spazio di autonomia nelle scelte che dovrà compiere.

Quale scenario probabile è immaginabile per la nuova amministrazione ? Il Sindaco può riconoscere visibilità in giunta alle liste del suo cartello che hanno eletto più di un consigliere. È il caso quindi di ‘Pd’, ‘Progetto San Giorgio’, ‘Ora’, ‘Civici e Progressisti’, ‘A testa alta’. Per i restanti alleati, che hanno eletto un solo consigliere, ci sono le presidenze delle commissioni consiliari (organismi quindi non dell’esecutivo).

Analizzando gli equilibri della coalizione, i DEM possono ottenere almeno tre assessori: alte sono le aspettative di Ciro Di Giacomo e Ciro Russo, entrambi eletti a furor di popolo, con oltre mille preferenze ciascuno. E’ però difficile che entrambi vadano in giunta. Ad uno dei due potrebbe toccare la Presidenza del consiglio comunale. Guardando agli altri alleati, si aspetta un riconoscimento in giunta il gruppo che fa riferimento a Giovanni Marino (artefice di due liste, Civici e Progressisti e Quartiere Mio): questo blocco politico ha tre consiglieri eletti.

Tutto da definire, invece, il ruolo di due liste civiche che hanno rappresentato la sorpresa elettorale: “Progetto San Giorgio” ed “Ora”. Per diversi osservatori la prima fa diretto riferimento al consigliere regionale Giorgio Zinno, la seconda proprio al neo-sindaco. Questi due raggruppamenti contano sei consiglieri eletti (4+2).

Molto rilevanti sono le aspirazioni di AVS, partito di sinistra centrale nella coalizione che ha sostenuto fin dalla prima ora la candidatura di Carbone: addirittura, fanno notare nel partito, lo hanno sponsorizzato ben prima che nello stesso Pd venisse decisa la candidatura del primo cittadino. In ultimo, ma non per ultimi, c’è da tenere conto degli altri alleati: i deluchiani di “A testa alza”, i renziani di “Casa Riformista”, i cattolici-democratici di “PER”.

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