Pompei e Sorrento al ballottaggio. È questo il dato politico che emerge con chiarezza dalle amministrative 2026 nei due centri simbolo della costiera e dell’area vesuviana, dove nessun candidato sembra in grado di superare la soglia decisiva al primo turno.
A Sorrento lo scrutinio conferma una competizione serratissima tra Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto, protagonisti di un duello che si gioca voto su voto. Il margine tra i due resta troppo ridotto per immaginare una chiusura immediata della partita, mentre il consenso raccolto dagli altri candidati potrebbe diventare determinante nella corsa finale. Dopo settimane di campagna elettorale intensa, segnata da confronti accesi su turismo, viabilità e rilancio amministrativo, la città si prepara ora a due settimane decisive.
Scenario analogo anche a Pompei, dove il voto restituisce un quadro frammentato e senza un vincitore netto. Le coalizioni seguono lo spoglio con prudenza, ma la direzione appare ormai definita: servirà il secondo turno per scegliere il nuovo sindaco. Determinante, anche qui, il peso delle liste civiche e dei voti raccolti nei quartieri più popolosi, che potrebbero orientare alleanze e apparentamenti in vista della sfida finale.
Il risultato delle urne racconta due città divise quasi a metà, accomunate da un forte desiderio di cambiamento ma ancora senza una maggioranza capace di imporsi subito. Il ballottaggio, ormai praticamente certo sia a Pompei che a Sorrento, trasforma quindi la campagna elettorale in una nuova partita tutta da giocare.









