San Giorgio a Cremano. Rifiuti, la svolta dopo anni di proroghe ? Comune affida gara a Napoli Servizi ?

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Dopo un lungo periodo di gestione in proroga, del servizio di igiene urbana, il Comune di San Giorgio a Cremano si prepara a compiere un passaggio decisivo verso la nuova gara per la raccolta dei rifiuti. La novità approda nel Consiglio comunale convocato per mercoledì 28 ottobre: tra i punti all’ordine del giorno c’è la proposta di individuare una nuova stazione appaltante per la procedura di affidamento. Per ricostruire al meglio i fatti occorre andare indietro di circa due anni, quando il Comune aveva scelto di aderire alla Stazione Unica Appaltante della Città Metropolitana di Napoli: ciò al fine di gestire l’appalto relativo a raccolta, trasporto, conferimento dei rifiuti, spazzamento e servizi complementari.  Nel frattempo, sul territorio, il servizio è proseguito in regime di proroga con Velia Ambiente S.r.l., attraverso atti adottati dall’amministrazione comunale. Le determine esaminate negli ultimi mesi mostrano il regolare pagamento delle prestazioni svolte dalla società, pur in un contesto caratterizzato dall’attesa della nuova procedura di affidamento.

Cronologia eventi salienti

19 novembre 2024: il Comune aderisce alla Stazione Unica Appaltante Città Metropolitana.
24 gennaio 2025: viene sottoscritta convenzione con la Stazione Unica Appaltante.
24 febbraio 2026: Commissario prefettizio rinnova adesione dopo scadenza convenzione.
7 ottobre 2026: Stazione Unica Appaltante comunica di non poter garantire i tempi.
15 e 26 ottobre 2026: Napoli Servizi S.p.A. manifesta la disponibilità a gestire la procedura.
28 ottobre 2026: Consiglio comunale è chiamato a votare la nuova stazione appaltante.

Ora può arrivare la svolta. Nella proposta che sarà sottoposta al voto dei consiglieri, il dirigente del Settore IV (Raffaele Peluso) riferisce che Città Metropolitana di Napoli, con una nota del 7 ottobre scorso, comunica di non poter garantire l’espletamento della gara nei tempi richiesti dal Comune. Una circostanza che impone all’amministrazione di cercare nuove soluzioni. Dalle richieste inviate ad altre centrali di committenza, l’unica disponibilità è arrivata da Napoli Servizi S.p.A., società che si dichiara pronta a gestire la procedura per conto del Comune. Nella bozza di delibera del consiglio comunale si punta ad aderire alla centrale di committenza di Napoli Servizi e di approvare la relativa convenzione. Napoli Servizi curerebbe gli aspetti amministrativi della gara, dalla pubblicazione del bando alla gestione delle offerte fino all’aggiudicazione, mentre il Comune manterrebbe la responsabilità della programmazione, del capitolato, del contratto e del controllo del servizio.

Le criticità sul tavolo

Restano tuttavia alcuni elementi di attenzione. Il primo riguarda i tempi: il nuovo affidamento arriva dopo un lungo periodo di gestione in proroga, segno che la gara pluriennale, attesa da tempo, non è ancora partita. La seconda criticità riguarda l’incertezza del quadro istituzionale. Nella proposta all’attenzione dell’assise comunale di dopo-domani, si precisa che il Comune procede “in attesa” che l’ATO Napoli 3 completi gli adempimenti previsti dalla normativa. La futura gara dovrà prevedere la cessazione automatica dell’affidamento nel momento in cui l’Ente d’Ambito individuerà il gestore del servizio integrato. Infine, emerge un dato politicamente rilevante: dopo quasi due anni di percorso, la soluzione individuata nel 2024, cioè la Stazione unica appaltante della Città metropolitana, viene accantonata per l’impossibilità di garantire tempi compatibili con le esigenze dell’ente. Il voto del 28 ottobre non sceglierà il futuro gestore dei rifiuti, ma segnerà un passaggio importante: l’avvio del percorso che dovrà portare alla gara dopo un lungo periodo di prorogatio che vede Velia Ambiente S.r.l. operare sul territorio.

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