È disponibile on line “Lo Spettatore di pietra”: Memorie di una finestra di periferia, l’opera d’esordio dell’architetto Giorgio Esposito. Il volume attraversa oltre cinquant’anni di storia locale per offrire una riflessione profonda sulla metamorfosi urbanistica, sociale e culturale dell’Italia contemporanea, trasformando un piccolo angolo di provincia nell’emblema di un intero Paese. Attraverso gli occhi dell’autore – oggi architetto e custode di quegli stessi luoghi – lo sguardo tecnico dell’urbanista si fonde con la sensibilità del cittadino. Il risultato è un inventario della memoria che non cede alla nostalgia, ma si configura come un manifesto civile e appassionato. Al centro dell’opera vi è il dovere di sottrarre la bellezza borbonica all’incuria del tempo e all’ipocrisia delle leggi. Il libro diventa così la voce necessaria di chi ha scelto di non fuggire, ma di restare per difendere l’identità culturale del territorio. «Le crepe sui muri dei nostri quartieri non sono solo un danno all’estetica, ma ferite aperte nella memoria collettiva che abbiamo il dovere civile di curare», dichiara l’autore Giorgio Esposito. «Questo libro è un invito a sollevare lo sguardo per riscoprire il valore profondo delle nostre radici e l’importanza di difendere l’ultima, fragile sentinella della nostra storia».
SCHEDA TECNICA DEL LIBRO
Nota biografica dell’autore:
Giorgio Esposito, 56 anni, è architetto e urbanista. Custode e difensore del proprio territorio d’origine, unisce da sempre la passione per la progettazione all’impegno civile per la salvaguardia del patrimonio storico e culturale. “Lo Spettatore di pietra” è la sua prima opera letteraria che racconta luoghi di infanzia, di gioco, di studio e di memoria.









