Le magiche avventure di Ruggià: temi di attualità sotto “mentite spoglie”

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E’ in tutte le librerie e gli online book shop il libro “Le magiche avventure di Ruggià” (Aemando Curcio Editore), scritto da Nino Velotti con le illustrazioni di Marilena Imparato. Il volume è stato presentato per la prima volta presso la libreria “Mondadori Bookstore” di Castellammare di Stabia venerdì 6 maggio. Erano presenti, oltre all’autore: il cantante Ernrico Vicinanza, l’artista Rita Barretta, l’illustratrice Marilena Imparato e la docente Mina De Simone, che ha moderato l’incontro.  L’autore attraverso il suo avatar fiabesco, Ruggià, esalta il potere della fantasia immaginando un mondo migliore grazie alla poesia e trattando argomenti di urgente attualità, quali la difesa dell’ambiente e degli animali, l’edonismo della droga, il contrasto tra generazioni, l’amore impossibile, e tanti altri temi sociali. Il tutto narrato in versi utilizzando il tipico metro di Dante.  Ruggià è un bambino ipersensibile che sogna di cambiare il mondo, che trasforma la sua attitudine introspettiva in forza per fare del bene agli altri, riuscendo a cavalcare arpie, combattendo contro nemici subdoli e oscuri che minacciano di inghiottire i suoi affetti, finendo in una discarica infernale alla ricerca di un cuore di piombo perduto da individuare nel magma dei rifiuti grazie a degli occhiali speciali, incontrando nel suo peregrinare una miriade di personaggi assurdi, simbolici e visionari, tra cui un’inquietante Verità e un mago-bambina dal genere e dall’età fluida, ma anche un ragazzo cinico e senza vergogna. Poemetti fantasy, divertenti, struggenti, destinati non solo ai ragazzi, ma anche alle persone di tutte le età. Coniugata con la lezione di Carroll, Wilde, Andersen e soprattutto Collodi, viene felicemente recuperata una tradizione letteraria poetica, che partendo da Omero riesce a giungere anche nella nostra epoca digitale. Scene molto particolari, sensazioni contrastanti che vanno dalla gioia alla necessità di dover salvare degli animali indifesi, dunque la paura di non riuscire a buon fine l’atto: a Marilena Imparato è toccato l’arduo compito di rappresentare tutto questo. Marilena per alcuni disegni ha tratto ispirazione dalle illustrazioni di Pinocchio, per altri dai manga (le anime di Miyazaki).  L’opera si conclude con una postfazione di Carlangelo Mauro, che ha curato l’ultima edizione negli Oscar Mondadori di tutte le poesie di Salvatore Quasimodo.

Laureato in Filosofia con una tesi sull’infanzia prodigiosa di Leopardi, Nino Velotti ha esordito giovanissimo con la raccolta di versi “Giardino di Pésah” (Edizione Del Giano, testi scelti da Dario Bellezza, 1991, selezione Premio Montale 1992). Nel 1998 ha realizzato il libro d’arte “Quadernetto d’amore” (Il Laboratorio/Le Edizioni). Di narrativa ha pubblicato “Pinocchio 2000” (Fabbri Editori, 1995), un rifacimento in chiave postmoderna del classico collodiano, e “La T-shirt bianca e altri racconti” (Mondadori Education, 2003). Appassionato di musica e studioso della musicalità delle parole, ha pubblicato “Sonetti per immagini” (La Vita Felice, 2017), una raccolta di liriche nella struttura del sonetto classico accompagnate da immagini di vario tipo, frutto per la maggior parte della collaborazione con amici artisti.

 

 

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