Premio Carpine Visciano: 58 corti in gara alla XI edizione del Festival

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Arrivano dall’Italia, dall’India, dalla Germania, dall’Ucraina e dall’Iran: sono i cinquantotto cortometraggi in gara a Visciano per la XI edizione del “Premio Carpine”, l’importante rassegna internazionale di corti che trovano ispirazione nel messaggio di carità e fraternità di cui Padre Arturo D’Onofrio, fondatore della Piccola Opera della Redenzione (di cui è in corso la causa di beatificazione) è stato grande interprete oltre che predicatore. Il festival, promosso ed organizzato dalla locale Pro Loco e da Radio Carpine Visciano – Piccola Opera della Redenzione con la compartecipazione e il patrocinio del Comune di Visciano e della Città Metropolitana di Napoli, vuole infatti essere uno strumento di diffusione e divulgazione delle problematiche sociali attraverso la formula mediatica del cortometraggio, particolarmente vicina ai giovani. “Muri abbattuti, oltre l’emarginazione” è il tema scelto per questa edizione. A rispondere all’invito 58 professionisti tra filmakers, associazioni, registi e scuole provenienti dall’Italia e dall’estero. In finale anche cortometraggi interpretati da volti noti del panorama televisivo come gli attori Leo GullottaLucio Amato di “Un posto al sole” e l’attrice Barbara Chichiarelli (attesi alla cerimonia finale) nota per il ruolo di Livia Adami nella serie Netflix “Suburra”. E questo weekend, da venerdì 28 a domenica 30 ottobre, la comunità di Visciano si appresta a vivere la sua tre giorni all’insegna della cultura, dei dibattiti, dello spettacolo e dei confronti sui grandi temi legati all’emarginazione. Si parte alle ore 19.30 di venerdì 28 nella chiesa di San Sebastiano con la proiezione del cortometraggio DANTE del giovane regista Antonio Riccardo Santorelli con la partecipazione degli attori Franco Pinelli e Antonio Lippiello. Sabato 29, invece, stessa location ed orario per CONTROVERSO, reading cinematografico a cura di Carmine Rufino.
Sotto i riflettori i racconti, le biografie ed i film su personaggi oscuri che hanno cambiato la storia. Domenica 30, infine, gran galà di premiazione nella Cappella della Riconciliazione all’interno del Santuario SS Maria Consolatrice del Carpinello nel corso del quale saranno dichiarati i nomi dei vincitori. La serata prevede anche un concerto in onore di Padre Arturo D’Onofrio con il gruppo musicale LUXANIMAE”. Ecco le categorie in gara: premio miglior cortometraggio (primi tre classificati); premio miglio attore/attrice protagonista; premio Best Short Film “Sezione Scuola” a cui si aggiungeranno le menzioni speciali. “Un momento di grande emozione ma soprattutto di recupero e di approfondimento sociale sui temi legati all’emarginazione – spiega il presidente della Pro Loco, Claudio Napolitano – un festival che nasce dall’esigenza di creare momenti pubblici di riflessione sul mondo giovanile con particolare riferimento ai temi dell’inclusione e della non discriminazione nell’ottica di promuovere una società più coesa e solidale nel solco degli insegnamenti di Padre Arturo D’Onofrio. Ringrazio quanti hanno reso possibile tutto ciò, a cominciare dai filmakers, registi e scuole che hanno accolto l’invito con entusiasmo e forte senso di partecipazione. Sarà una tre giorni all’insegna della convivialità culturale e di lancio  dell’edizione del prossimo anno che sarà ricca di novità” – conclude. “Una vetrina importante ma prima ancora l’inizio di un percorso culturale che punta ad una programmazione condivisa e coinvolgente – dichiara l’assessore ai grandi eventi, Maddalena Lombardo – questo è solo uno dei tanti appuntamenti che ci accompagneranno nei prossimi mesi per favorire momenti di aggregazione sociale nel segno delle tradizioni”. Fede, impegno sociale, arte,  cultura e cinematografia muovono da sempre questo festival in cui risiede il messaggio di Padre Arturo D’Onofrio – aggiunge il sindaco Sabatino Trinchese – siamo costruttori di comunità incoraggiando i giovani a porgersi all’altro nel rispetto della dignità della persona. Un premio dalle grandi potenzialità artistiche, come si potrà intuire dai contenuti, che nel corso delle precedenti edizioni ha avuto un grande risalto sul panorama mediatico riconoscendo al progetto l’originalità e l’alto valore culturale. Un’attività su cui continuare ad investire non solo per offrire nuove opportunità di confronto stimolando dibattiti ma anche – continua – per rafforzare la filiera turistica di quest’area, tra le nostre prossime scommesse. Visciano, comune dell’inclusione,  dell’integrazione e dell’indotto turistico: sarà questo l’impegno del futuro”.

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