Una sala gremita, applausi e partecipazione hanno accompagnato lo spettacolo teatrale dedicato a Diego Armando Maradona, promosso da Nando Zanga e dalla sua compagnia teatrale, che hanno portato sul palco un omaggio al campione argentino attraverso linguaggi e registri diversi. Monologhi, poesie e sketch hanno ripercorso alcune delle tante sfaccettature di Maradona: il calciatore capace di lasciare un segno nella storia del calcio, l’uomo-simbolo di un legame profondo con Napoli e i napoletani. Uno spettacolo teatrale, quello di Terzigno, che ha alternato momenti di riflessione e passaggi più leggeri, coinvolgendo il pubblico in un racconto che va oltre il campo da gioco.
A rendere ancora più significativa la serata sono stati i contributi di chi, negli anni, ha custodito e raccontato la memoria del campione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Don Antonio Fasulo, per la disponibilità e l’accoglienza, e a Renato Camaggio, che ha condiviso una parte della sua collezione di maglie della SSC Napoli, offrendo ai presenti un’occasione per ripercorrere alcune pagine della storia azzurra.

Spazio anche alla letteratura sportiva, con la partecipazione degli scrittori Paolo Trapani e Michele Andonaia, che hanno arricchito l’iniziativa con il loro contributo. A completare il programma, le note del sax di Francesco Cirillo, amico fraterno degli organizzatori, che ha accompagnato la serata con la sua musica.
L’iniziativa ha confermato quanto la figura di Maradona continui a suscitare interesse e partecipazione, anche attraverso forme espressive diverse dallo sport. Il pubblico ha risposto con calore, seguendo uno spettacolo che ha unito teatro, musica e memoria collettiva. Al termine, è rimasto il senso di una serata condivisa nel segno di un campione che, a distanza di anni, continua a occupare un posto speciale nell’immaginario di Napoli. Per molti, Diego resta semplicemente il numero 10.









