L’inchiesta sul sistema arbitrale continua ad allargarsi e nelle ultime ore l’attenzione della Procura di Milano si è concentrata sulla figura di Giorgio Schenone, attuale club referee manager dell’Inter, ascoltato dai magistrati come persona informata sui fatti. L’audizione, durata diverse ore, rappresenta un passaggio delicato di un’indagine che da settimane scuote il calcio italiano e che ruota attorno ai presunti rapporti tra dirigenti, designatori arbitrali e club di Serie A. Secondo gli inquirenti, Schenone avrebbe partecipato a un incontro avvenuto a San Siro nell’aprile 2025 insieme all’ex designatore Gianluca Rocchi, oggi autosospeso e indagato per frode sportiva. Al centro dell’attenzione ci sarebbero alcune presunte pressioni legate alle designazioni arbitrali, con riferimenti ad arbitri considerati “graditi” o “sgraditi” da alcuni ambienti calcistici. Gli investigatori stanno cercando di capire se si trattasse di semplici rapporti istituzionali, fisiologici nel mondo del calcio professionistico, oppure di condotte capaci di influenzare realmente le scelte arbitrali. Tra le gare finite sotto la lente figurano Bologna-Inter e alcune sfide di Coppa Italia, citate nelle intercettazioni raccolte dalla Guardia di Finanza. Schenone, al momento, non risulta indagato. La sua deposizione potrebbe però aiutare a chiarire i rapporti tra società e settore arbitrale in un sistema che la Procura sta cercando di ricostruire attraverso testimonianze, intercettazioni e documenti. Parallelamente, la Procura federale osserva gli sviluppi dell’indagine penale e potrebbe valutare eventuali approfondimenti sul piano sportivo









